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Raffaele Lombardo: "Senza il Corridoio 1 sarà deriva per l’Isola"
Il governatore siciliano scrive ancora a Barroso. L’occasione per l’intervento del presidente della Commissione Ue potrebbe giungere già il prossimo 20 settembre. Urge una presa di posizione

Tags: Corridoio 1, Raffaele Lombardo, Josè Manuel Barroso, Trasporti, Ponte Sullo Stretto



BRUXELLES - Il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ha scritto una nuova lettera - a un mese dalla prima missiva del 13 luglio - al Presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, per sollecitare un suo intervento sul collegamento dell’Italia meridionale alla rete europea dei trasporti.

“Sicilia, Calabria e Basilicata rischiano - ha scritto  Lombardo - di essere tagliate fuori dal progetto di revisione della rete trans europea dei trasporti, sulla cui rimodulazione rimane molta confusione”. Oggetto del contendere il progetto di revisione della rete TEN-T presentato a fine giugno dalla Commissione che ha proposto la sostituzione del corridoio Berlino-Palermo con una nuova direttrice Helsinki-La Valletta. Il Presidente della Commissione europea, attraverso il direttore generale dei trasporti, ha risposto alla lettera del 13 luglio, la prima di Lombardo, rassicurando il governo siciliano. Nulla è ancora deciso - hanno affermato i vertici della Commissione - e le osservazioni presentate dalle regioni meridionali saranno tenute in considerazione. Una rassicurazione che non chiarisce - afferma Lombardo - la sorte delle infrastrutture appaltate, finanziate e progettate in tutta l’Italia meridionale, per potenziare il sistema dei trasporti.

“Poco chiara - scrive il presidente Lombardo - anche la posizione del governo nazionale”. Il commissario italiano, Antonio Tajani, non ha dubbi sul fatto che la proposta della commissione sia partita da Roma. Ma il ministro alle infrastrutture, Altero Matteoli, e il suo vice, Roberto Castelli, hanno ribadito - sotto la spinta dell’opinione pubblica - che le scelte del passato non sono in discussione. Una posizione ribadita con forza anche dal ministro degli esteri, Franco Frattini. Il 3 agosto - continua Lombardo - il CIPE ha completato il finanziamento delle infrastrutture che compongono il quadro del “Piano del Sud”.
 
Ma è anche vero che recenti, più timide dichiarazioni di esponenti del governo nazionale, rimandano la definizione del piano ai complessi equilibri europei. Si tratta - secondo Lombardo - di un quadro di incertezza che può essere dissipato solo dall’intervento diretto del Presidente della Commissione europea: un intervento “politico” che serva da argine rispetto ad una proposta che vanifica programmi e investimenti che valgono miliardi. Il Presidente della Regione chiede un pronunciamento in occasione della riunione tecnica fissata presso il gabinetto del commissario ai trasporti, Siim Kallas, per il 20 settembre alla quale parteciperanno il consigliere per i trasporti del Commissario, Desiree Oen, il direttore della rete TEN-T e degli investimenti strategici, Hermann Ruijters. Le Regioni Sicilia e Calabria saranno rappresentate dal direttore degli affari europei e internazionali della regione siciliana, Francesco Attaguile, e dai due direttori generali dei dipartimenti infrastrutture e trasporti, Falgares e Laganà. Ci saranno anche i rappresentanti della società “Stretto di Messina spa”, ed esponenti del ministero. Sarà questa l’occasione per precisare, alla presenza di tutti i soggetti istituzionali interessati, lo stato d’avanzamento dei lavori in corso e quelli previsti dal corridoio 1, nonché le prospettive in vista dei possibili cambiamenti.

Articolo pubblicato il 14 settembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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