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Quotidiano di Sicilia

Sanità specialistica, meglio il privato
di Maria Francesca Fisichella

Secondo i dati emersi dall’analisi del Rapporto Aiop 2010 “Ospedali e Salute”, giunto all’ottava edizione. In Sicilia, il cosiddetto “sistema misto” riesce a compensare la minore offerta pubblica

Tags: Sanità, Cliniche Private



PALERMO – In Sicilia, e in generale nel Mezzogiorno, la componente ospedaliera privata contribuisce a creare un’offerta di servizi tecnologici avanzati nel quadro del cosiddetto “sistema misto”, contribuendo a garantire una compensazione territoriale significativa.

I dati emergono dall’analisi del Rapporto Aiop 2010 “Ospedali e Salute” giunto all’ottava edizione. Dallo studio si evince che la parte delle apparecchiature maggiormente significative (Tac, Emd, Trm e Ali) sono prevalentemente concentrate nelle strutture ospedaliere del Nord del Paese, tranne la Camera Iperbarica che è molto più presente nel Mezzogiorno. Con riferimento alle stesse apparecchiature, le strutture private tendono a “compensare” l’offerta con quote significative di attrezzature nel Mezzogiorno rispetto al resto del Paese, sia per quanto riguarda la Camera Iperbarica che per la Tac e gli Apparecchi per Emodialisi.

In questo contesto ciò che conta per l’utente è la qualità del servizio offerto.
Una prima modalità per misurare tale qualità, in totale parità tra ospedali pubblici e ospedali privati accreditati, è quella di confrontare il livello di complessità delle prestazioni erogate, attraverso l’indicatore costituito dal cosiddetto peso medio.
Dall’anno 2006 fino al 2008, i risultati dell’indicatore di peso medio mostrano una contrazione per gli istituti pubblici (con una discesa dall’1,16 all’1,12), ma una tenuta nel caso degli ospedali privati accreditati Aiop (il relativo indicatore passa da 1,18 a 1,19 tra il 2007 e il 2008) e inoltre nel caso specifico degli ospedali Aiop l’indice di peso medio cresce lievemente per il 2009, toccando il valore di 1,20, rispetto all’1,19 del 2008.

Tale risultato viene ottenuto tenendo conto della diminuzione dell’indicatore in alcune Regioni (come la Lombardia, la Provincia Autonoma di Trento, il Friuli Venezia Giulia, la Liguria, la Toscana, l’Umbria, il Lazio, la Campania, la Calabria, la Sardegna) e dell’aumento in altre (è questo il caso del Piemonte, del Veneto, dell’Emilia Romagna, delle Marche, dell’Abruzzo, della Puglia e della Sicilia).

Ma la complessità delle prestazioni erogate può essere misurata anche attraverso un secondo indicatore, quello del cosiddetto case-mix. Nel triennio 2006-2008 l’indicatore regionale degli ospedali privati Aiop è risultato superiore a quello degli istituti pubblici. Per citare degli esempi è stato questo il caso: della Regione Lombardia (1,30 contro 1,11); della Regione Toscana (1,33 contro 1,12); della Regione Calabria (0,97 contro 0,89); della Regione Sicilia (0,96 contro 0,95).

Articolo pubblicato il 15 settembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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