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Trasloco delle utenze domestiche, tutto quello che occore sapere
Ricordarsi di effettuare le letture dei contatori prima di lasciare l’abitazione

Tags: Trasloco



L’organizzazione di un trasloco richiede l’espletamento di molte incombenze, anche di tipo burocratico, per le quali occorre programmare per tempo ogni singolo adempimento: di seguito vi indichiamo alcune regole da seguire con riferimento al trasloco delle utenze domestiche.
Le regole da seguire sono diverse a secondo del tipo di utenze. Ricordate, comunque, di effettuare le letture dei contatori prima di lasciare l’abitazione.

•    Gas: le aziende fornitrici di gas variano da regione a regione, pertanto le modalità di disdetta e di allacciamento variano anch’esse. Per stipulare un nuovo contratto, in genere, è necessario richiedere l’allacciamento alla rete del gas e stipulare un contratto, presentando all’azienda erogatrice la copia della bolletta della fornitura che si lascia, un’autocertificazione sulla conformità urbanistica dell’immobile (contenente i dati catastali dello stesso) ed una dichiarazione di conformità dell’impianto di riscaldamento (qualora sia a gas), rilasciata dal tecnico che l’ha installato. Per subentrare in un contratto già esistente, invece, è necessaria la copia di una recente bolletta e la disdetta del precedente utilizzatore.

•    Acqua: anche per la fornitura idrica le aziende variano per ogni regione e quindi anche le modalità di allacciamento o di disdetta variano. Per la disdetta occorre una lettera raccomandata, con l’indicazione del recapito telefonico e dell’indirizzo dove recapitare l’ultima bolletta di fornitura. Per il nuovo allacciamento, invece, è sufficiente contattare telefonicamente l’azienda erogatrice e stipulare un contratto di fornitura. Per le nuove costruzioni occorre, inoltre, copia della concessione edilizia ovvero copia del condono edilizio. Se il trasferimento avviene da un condominio a un altro, invece, non è necessario espletare alcun adempimento perché, in genere, il contratto di fornitura è intestato al condominio.

•    Elettricità: la disdetta deve essere fatta, almeno, con 15 giorni di anticipo. I costi di attivazione per un subentro sono addebitati sulla prima bolletta utile e, inoltre, è consigliabile verificare che il precedente utilizzatore sia in regola con i pagamenti. In caso contrario le morosità pregresse saranno addebitate al nuovo utente: in questo caso occorre fare un’autocertificazione in cui il nuovo utente dichiari di non essere parente e/o affine entro il quarto grado del precedente utilizzatore. Nel caso di nuovo contratto, invece, è necessario fornire all’azienda elettrica l’indirizzo della nuova abitazione, il codice fiscale e un domicilio dove inviare le bollette. Occorre, inoltre, pagare preventivamente l’installazione del contatore, che, comunque, è condizionata all’esibizione della concessione edilizia ovvero del condono edilizio relativo all’immobile che si va a occupare.

•    Telefonia fissa: la disdetta deve essere effettuata al gestore di competenza, con almeno 30 giorni di anticipo, preferibilmente con lettera raccomandata a/r. Se il trasferimento avviene nello stesso distretto telefonico, in un immobile già provvisto di collegamento, si può mantenere il proprio numero telefonico. Se, invece, il trasferimento avviene in una zona con diverso prefisso telefonico e in un immobile senza telefono, è necessario stipulare un nuovo contratto.

Articolo pubblicato il 17 settembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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