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Palermo - Asili nido, restano fuori metà dei bambini
di Luca Insalaco

L’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Grisafi, si difende: “Però sono tutti funzionanti”. Le 26 strutture della città non sono sufficienti. Impietose le “liste d’attesa”

Tags: Asilo Nido, Francesca Grisafi, Palermo



PALERMO - L’anno scolastico si apre ancora una volta all’insegna dell’emergenza e delle polemiche. Strutture inagibili, classi “pollaio”, liste d’attesa ingombranti ed un esercito di insegnanti sempre più mortificati dal precariato. A rendere più critica la situazione ci si è messa anche la manovra finanziaria tutta “lacrime e sangue” varata dal Governo, il cui effetto immediato è che 800 bambini palermitani dovranno rimanere a casa. Parola dei consiglieri comunali Fabrizio Ferrandelli e Cesare Mattaliano (Idv), secondo i quali il blocco delle assunzioni deciso a Roma fermerebbe i contratti per 37 maestre, con la conseguenza che 34 sezioni di scuola materna su 95 rimarranno chiuse.

“Tutto ciò è insopportabile – accusano i consiglieri - la proposta di iniziativa consiliare da noi portata in aula è stata recepita solo in parte, seguendo un’interpretazione restrittiva della norma e solo 5 delle 18 educatrici di asili nido sono state assunte, solo 6 tra le 40 insegnanti di scuola materna. Docenti senza contratto equivalgono a bambini a cui oggi viene negato il diritto all’istruzione. Per non parlare degli asili nido – continuano i consiglieri dipietristi - : inaugurati, vandalizzati, ristrutturati e ancora inaugurati per essere subito, nuovamente, vandalizzati che rimangono chiusi per mancanza di personale”.

Pronta la replica dell’assessore comunale alla Pubblica istruzione Francesca Grisafi: “La Finanziaria non l’ho fatta io. Anche se l’ufficio di competenza è quello delle Risorse umane, mi risulta che sulla proposta di iniziativa consiliare ci sia stata qualche imprecisione da parte di Ferrandelli e Mattaliano. Mi sto adoperando, in ogni caso, a livello romano perché possa esserci concessa una deroga per gli insegnanti”.

La Grisafi, poi, non ci sta alle accuse relative alle strutture chiuse e vandalizzate: “Abbiamo 26 asili nido tutti funzionanti. Non so quindi di cosa stiano parlando i consiglieri. Loro fanno politica, a me interessano i fatti”.
Resta, comunque, da ridurre il gap tra i bambini che riescono ad accedere alle strutture pubbliche e quelli che ne restano fuori, costringendo i genitori a fare ricorso ai privati, con gli annessi costi.  I dati delle liste d’attesa sono impietosi. Su ventisei asili nido attivi, solo il 46,76% delle domande è stato accolto. A fronte, infatti, di 2.098 istanze, i bambini ammessi a frequentare le strutture pubbliche sono stati appena 981. Peggio dello scorso anno, quando le domande accettate furono 1.019 (47,55%).

Articolo pubblicato il 17 settembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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L'assessore comunale alla Pubblica istruzione Francesca Grisafi
L'assessore comunale alla Pubblica istruzione Francesca Grisafi