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Quotidiano di Sicilia

Meglio deputato Ars piuttosto che sindaco
di Raffaella Pessina

La scelta di Raffaele Nicotra (Udc) dopo la sentenza della Cassazione. Traballano le poltrone per chi ha ancora doppi incarichi

Tags: Ars, Raffaele Nicotra, Giuseppe Buzzanca



PALERMO - Presto vi saranno alcuni deputati regionali che dovranno scegliere tra il seggio a Palazzo dei Normanni e la poltrona di sindaco. La sesta sezione civile della Cassazione infatti ha stabilito l’incompatibilità per il parlamentare Raffaele Nicotra (Udc) che contemporaneamente è sindaco di Acicatena, paese nel catanese. Dovrà decidere entro dieci giorni.
 
Anche Giuseppe Buzzanca (Pdl) ricopre un doppio incarico perchè è sindaco di Messina. “Quella sentenza non mi riguarda – ha dichiarato Buzzanca – il ricorso contro la mia elezione è ancor a in primo grado e l’hanno pure rigettato”. Nicotra ha già comunicato comunque la sua decisione che è quella di rimanere a Palazzo dei Normanni e di rinunciare alla poltrona di sindaco. Il divieto di doppio incarico stabilito dalla Cassazione, fa riferimento ad una precedente sentenza con la quale la Cassazione stessa aveva bocciato la legge elettorale siciliana. L’incompatibilità rischia di provocare aspre polemiche: infatti la questione del doppio incarico riguarda anche Giuseppe Federico che è deputato Ars e presidente della Provincia di Caltanissetta nonché Giuseppe Sulsenti, sindaco a Bivona e Giovanni Panepinto a Pozzallo. Della questione dei doppi incarichi si era interessata la Commissione verifica dei poteri dell’Ars, ma il suo giudizio rimane in sospeso fino a quando i processi non sarebbero stati conclusi. Giovanni Barbagallo del Pd replica dichiarando che chiederà il ripristino del suo disegno di legge proprio sulle incompatibilità e presentato nella scorsa legislatura.

Intanto oggi riprendono i lavori a Sala D’Ercole. All’ordine del giorno lo svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica Risorse agricole ed alimentari. Nel frattempo si svolgerà anche la riunione dei capigruppo per calendarizzare i lavori dei prossimi mesi, durante i quali si prevede la approvazione di ddl relativi a varie riforme: da quella che cancella le Province, al documento che prevede la riduzione dei deputati, al recepimento dei tagli della manovra nazionale.

Domani si svolgerà la mozione di sfiducia all’assessore alla Salute Massimo Russo Ma gli appuntamenti importanti riguardano la compagine politica attuale in Sicilia e il gioco delle alleanze per portare a termine questa quindicesima legislatura. Nel pomeriggio di ieri si è svolta la direzione regionale del Pd proprio per decidere se appoggiare o meno Lombardo e se è fattibile un’alleanza con il Terzo polo. Ovviamente tutto dipenderà da quanto ascolto darà Lombardo alle richieste del Partito democratico che sugli scranni dell’Ars conta comunque un cospicuo numero di parlamentari: ben 27 che sicuramente possono fare la differenza in sede di votazione. Sulla questione si è espresso lo stesso Lombardo: “Il Partito democratico svolgerà la propria assemblea. Si confronteranno, credo, voteranno e poi decideranno come è giusto che sia, democraticamente, sul da farsi. Noi osserviamo questi concetti con il rispetto che meritano”. E non prevede elezioni anticipate. “Elezioni anticipate in Sicilia? Si sale e si scende in ordine ai gradini della concreta attuazione di questa ipotesi. Governiamo, e fin quando va avanti l’azione riformista non vedo perchè dovremmo interromperla”.

Articolo pubblicato il 20 settembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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