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Carburanti, aumenti con il rincaro dell’Iva
di Giuseppe Bellia

La recente Manovra del Governo nazionale produce già i suoi effetti sulla filiera petrolifera. Monitoraggio Prezzibenzina.it nell’Isola: Tamoil molto cara, con Eni si risparmia

Tags: Carburante, Prezzi



PALERMO – Nuovi aumenti dei carburanti in questo scorcio di fine estate.
Come facilmente prevedibile, l’aumento dell’Iva (Imposta valore aggiunto), in modo indiretto, ha prodotto i suoi effetti economici sulla filiera petrolifera anche perché interviene nel comparto dei trasporti. Ecco i picchi di prezzo registrati ieri dalla nostra fonte nell’Isola dei principali carburanti: la benzina ha raggiunto i sei centesimi e mezzo al litro, il gasolio ha superato l’euro e tre centesimi.
Insomma, dopo un’estate caratterizzata prima dai ribassi, poi dalla normalizzazione dei tariffari, gli interventi diretti sull’Accisa prima, l’aumento dell’Iva poi (sebbene di solo l’1%), tutto ciò, ha definitivamente vanificato l’andamento estivo positivo dei tariffari.
La quotazione del greggio è stata ancora inferiore ai 90 dollari al barile (ieri 85,63).

Benzina
Prezzo medio nazionale (Pmn) rilevato ieri da Prezzibenzina.it 1,601 €/L.
Dei sei listini di cui sono stati monitorati i prezzi, solo uno non ha superato l’euro e sei centesimi al litro.
Salasso settimanale per Tamoil (1,652 €), prezziario di 16 millesimi superiore a quello TotalErg (1,636 €). Segue nella terza posizione della classifica dei prezzi Ip (1,635 €), poi Esso (1,622 €) e Q8 (1,603 €). La compagnia petrolifera Eni, anche per questa settimana, ha fatto registrare il listino più economico fra quelli censiti: più conveniente di 27 millesimi a confronto con il Pmn.
Fra le regioni, risparmio al distributore in Veneto, con tutti i listini del comparto verde con prezzi alla pompa al di sotto dell’euro e sei centesimi, per contro, la Puglia supera in media per salassi anche la Sicilia.

Diesel
Prezzo medio nazionale monitorato dalla stessa fonte e lo stesso giorno 1,472 €/L.
Confermato anche per questa settimana il salatissimo prezzo del gasolio isolano: quattro listini su sei hanno sforato l’euro e cinque centesimi; nessuna compagnia petrolifera, fra quelle censite, ha presentato listini inferiori al Pmn. Dunque, ancora il gasolio… più caro d’Italia.
Tamoil protagonista, suo malgrado, anche nel comparto diesel. E’ suo il prezzo più caro fra quelli rilevati (1,532 €), di oltre 60 millesimi superiore al Prezzo medio nazionale. Seguono Ip (1,514 €), TotalErg (1,513 €), ed Esso (1,501 €). Molto meglio Q8 (1,490 €) ed Eni (1,486 €).
Da tutt’altra parte d’Italia, il prezzo di un pieno è sempre più conveniente e non di pochi millesimi. Dall’Umbria al Piemonte, dalla Sardegna all’Emilia Romagna, in queste regioni, gli stessi listini monitorati nell’Isola non hanno superato l’euro e cinque centesimi.

Articolo pubblicato il 22 settembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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