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Catania - Guardia costiera, 2011 positivo. Incidenti in netta diminuzione
di Margherita Montalto

Fondamentale l’utilizzo del barcavelox, diventato un deterrente per i diportisti indisciplinati. Un impegno costante in mare con pattuglie composte da 3 o 4 militari

Tags: Catania, Guardia Costiera, Mare



CATANIA - Anche per questa stagione estiva, ormai avviatasi verso la conclusione, i controlli della Capitaneria di Porto–Guardia costiera, volti al contrasto dell’eccesso di velocità nelle acque catanesi a opera di naviganti diportisti e professionisti che non si attengono alla legge, hanno dato eccellenti risultati. Durante la stagione in corso è stato riproposto il sistema di controllo in mare, già messo in atto nel 2009, con l’impiego continuo di pattuglie composte da 3 o 4 militari che, spostandosi lungo il litorale di giurisdizione e con il supporto di un’apparecchiatura di rilevazione della velocità di ultima generazione con tecnologia laser – il cosiddetto barcavelox - hanno monitorato i porti di principale interesse e le zone di mare maggiormente interessate dal traffico marittimo.

La Capitaneria di Porto di Catania vanta, rispetto agli altri Comandi del Corpo, la proprietà del barcavelox, acquisto fortemente voluto dal’ammiraglio Domenico De Michele, direttore marittimo della Sicilia orientale, capo del Compartimento marittimo e comandante del Porto di Catania.

Così come per le automobili, i controlli sulla velocità in mare non sfuggono al mirino di questo dispositivo di assoluta precisione, dotato di tutte le omologazioni richieste dalla legge e in grado di stabilire, con assoluta certezza e trascurabilissimi errori, la velocità di tutti i bersagli inquadrati, comprese le unità da diporto e non. I minimi errori rientrano nelle tolleranze stabilite dalle norme vigenti per questa tipologia di apparati.

Il barcavelox costituisce un deterrente per diportisti indisciplinati o per chi vuole sentirsi “libero di correre” in mare, e i dati parlano. Il riscontro positivo per Catania rispetto ad altre aree è testimoniato dal numero, assolutamente in calo rispetto alle trascorse stagioni, relativo a incidenti e vittime. Nel 2009 sono stati elevati per eccesso di velocità 42 verbali, scesi a 39 nel 2010 e ridotti a 26 nell’anno in corso.
 

 
Sanzioni. Multe e ritiro della patente
 
CATANIA - Il reparto operativo della Direzione marittima-Capitaneria di Porto di Catania ricorda a tutta l’utenza diportistica che il limite di velocità, individuato già nella passata stagione balneare con l’ordinanza n° 28 del 20 maggio 2010, rimane di 10 nodi entro i 500 metri dalle coste a picco ed entro i 1000 metri dalle spiagge, fatti salvi gli ulteriori limiti previsti per le acque di ogni porto, solitamente ancora più contenuti, per i quali è possibile informarsi presso i rispettivi Uffici marittimi. È cosa utile e indispensabile informarsi preventivamente per evitare di incorrere in sanzioni che ammontano a 172 euro per le unità non immatricolate ed esattamente il doppio, 344 euro, per le unità immatricolate. In casi particolari può essere ritirata la patente da 1 a 3 mesi, il massimo consentito dalla legge. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la sede più vicina dell’Autorità marittima o visitare il sito www.guardiacostiera.it.

Articolo pubblicato il 22 settembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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