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Quotidiano di Sicilia

Caos-bilanci in cinque capoluoghi
di Alessandro Petralia

Finanze locali. La programmazione è una chimera nella Pubblica amministrazione.
31 agosto. Il decreto del 30 giugno del ministro Maroni aveva fissato l’ultima, inderogabile proroga. Adesso politici e amministratori non hanno più scuse per la propria inefficienza.
Cittadini beffati. Senza documento programmatico l’ente va in “esercizio provvisorio di bilancio” e perde la capacità di avviare opere e investimenti in grado di stimolare l’economia.

Tags: Bilancio, Enti Locali



PALERMO - Solo quattro Comuni capoluogo su nove si sono dotati ad oggi del bilancio di previsione 2011: gli altri, cioè Catania, Messina, Siracusa, Agrigento e Caltanissetta, ne sono ancora privi e per alcuni di essi l’approvazione del documento da parte dei rispettivi Consigli comunali non è neanche all’ordine del giorno.
Nulla di nuovo rispetto all’inchiesta del 9 agosto, mentre è scaduto il termine del 31 agosto fissato dal ministero dell’Interno. Dunque, i maggiori Comuni siciliani rischiano seriamente di essere commissariati, cioè di perdere il loro potere sovrano nel predisporre la programmazione finanziaria dell’ente: una sconfitta di non poco conto, dato che il bilancio comunale equivale ad una finanziaria e da esso dipende la gestione di tutta la macchina amministrativa e tutti gli impegni di spesa per ogni singolo settore. (continua)

Articolo pubblicato il 22 settembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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