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Pd: appoggio a Lombardo sempre meno tollerato
di Lucia Russo

Ieri sera i sindacati hanno illustrato al Governo come uscire dalla crisi. La “questione morale” richiamata dal senatore Marino

Tags: Questione Morale, Ignazio Marino, Raffaele Lombardo, Ars



PALERMO - La questione morale è all’ordine del giorno del Partito democratico in Sicilia. Se ci fossero stati dubbi in merito, li ha spazzati via ieri il senatore Ignazio Marino che, a margine del suo intervento alla direzione nazionale del Pd, ha dichiarato: “Il Pd si deve impegnare per rinforzare la propria credibilità anche a livello regionale. Dopo la drammatica ferita del caso Penati, la situazione della Sicilia è emblematica di una questione morale che esiste anche nel nostro partito. Non è possibile mantenere l’appoggio al governo di una regione il cui presidente è rinviato a giudizio ‘solo’ per voto di scambio, rallegrandosi perché non è stato accusato di associazione mafiosa. Per un partito politico il voto di scambio, cioé truccare le elezioni, dovrebbe essere un reato estremamente grave e non prendere le distanze in modo netto da Raffaele Lombardo rischia di trasformare il Pd – ha concluso Marino - in un partito marginale in un’area strategica del Paese”.

Nella giornata in cui è stata resa ufficiale la notizia che la Fiat lascia la Confindustria, Lombardo ha incontrato di sera i sindacati per ascoltare le loro richieste sul modo in cui salvare la Sicilia dalla crisi.

Intanto alcuni milioni di euro saranno recuperati dalla Regione dalla liquidazione della partecipazione della Regione fondo Cape, lo ha comunicato l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, a proposito delle decisioni assunte dall’assemblea degli investitori del Fondo Cape.

“La Regione siciliana - ha spiegato Armao - intende continuare ad essere accanto alle imprese siciliane. Non intendiamo svendere, ma anzi vogliamo valorizzare gli investimenti fin qui sostenuti e continueremo in futuro il processo di capitalizzazione delle aziende, anche attraverso la collaborazione col Fondo Italiano degli Investimenti”.

“La Regione - ha spiegato l’assessore - non ha subito le conseguenze derivanti dalle difficoltà in cui è in corso Simone Cimino. La situazione venutasi a creare è stata gestita garantendo la continuità amministrativa e gestionale del Fondo Cape. Decisivo in questo processo è stato il rapporto con gli investitori che hanno riposto fiducia nell’azione della Regione ed oggi hanno accordato, a conclusione dell’assemblea, un congruo lasso di tempo per collocare sul mercato gli investimenti delle aziende siciliane”.

“Questa scelta - ha proseguito - viene incontro alle imprese coinvolte che devono fare i conti anche con la drammaticita’ della crisi economica internazionale”.

“L’impegno del nuovo consiglio di amministrazione ha prodotto anche significativi risultati sul piano dei risparmi gestionali - ha aggiunto Armao, intervenendo sul costo degli affitti, delle autovetture e dei compensi agli amministratori”.
Riapre oggi pomeriggio Sala d’Ercole con in programmazione la discussione del Dpef  per gli anni 2012/2014 con la nota del presidente della Commissione Bilancio, Riccardo Savona.

Articolo pubblicato il 04 ottobre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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