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Quotidiano di Sicilia

Palermo - La movida? Disturba i residenti. Si interviene a suon di sequestri
di Gabriele Ruggieri

Il proprietario di un locale: “Abbiamo riqualificato la strada”. Ferrandelli: “Non c’è un regolamento”. La Procura riconosce violazioni “in concorso”. Maggiori controlli dei vigili

Tags: Movida, Sequestri



PALERMO – Numerose discussioni tra le parti nel corso della conferenza stampa organizzata dalla Polizia Municipale di Palermo, per rendere conto delle cause che hanno portato, negli scorsi giorni, al sequestro di tavolini, sedie ed ombrelloni ed alle sanzioni combinate ai danni di numerosi  esercenti in via dei Chiavettieri.

“È stato constatato – ha detto il procuratore aggiunto Antonino Gatto – a seguito di numerosissimi e reiterati esposti della cittadinanza, che fiumi di avventori dei locali in questione disturbavano con il loro chiacchiericcio gli abitanti della strada fino a tarda notte, per non parlare del volume della musica e dell’occupazione abusiva del suolo pubblico con ombrelloni e tavolini. La novità più importante, tuttavia, è stata il riconoscimento da parte della Procura di violazioni ‘commesse in concorso’ da parte degli esercenti, in quanto tanti piccoli baccani ne fanno uno grande”.

Le sanzioni, contestate anche grazie all’ausilio dell’Arpa, che ha monitorato le aree per due settimane con i propri rilevatori per misurare l’intensità del rumore, hanno ovviamente trovato in disaccordo i proprietari dei locali, accorsi alla conferenza per poter discutere la questione.
“A noi – ha dichiarato Gabriele Calandrino, proprietario del locale ‘I Chiavettieri’, che ha subito il sequestro dei tavolini e la sanzione per l’occupazione del suolo pubblico – andrebbe riconosciuto il merito di aver riqualificato una strada del centro storico in balia di degrado e prostituzione. Abbiamo chiesto più volte l’autorizzazione, ma questa è sempre rimasta in sospeso, senza che ci fosse mai data una risposta”.

Alle parti fa eco il capogruppo Idv al Consiglio comunale Fabrizio Ferrandelli, intervenuto alla conferenza. “Dal punto di vista giuridico – ha detto Ferrandelli – giustizia è fatta, ma non bisogna criminalizzare gli esercenti, poiché soffrono della mancanza di un regolamento adeguato che determini la zonizzazione acustica, l’occupazione del suolo pubblico e la pedonalizzazione parziale di alcune zone del centro storico”. Controlli del genere, un tempo blandi a causa della mancanza di risorse, saranno intensificati nei luoghi della “movida” palermitana, per salvaguardare la tranquillità degli abitanti del centro storico, come promesso dal comandante della Polizia municipale, Serafino Di Peri.

Articolo pubblicato il 06 ottobre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il sostituto prucuratore Marigno, il procuratore aggiunto Gatto ed il comandante Di Peri
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Gatto e Marigno con i proprietari del locale “'I Chiavettieri”
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