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Chinnici: “Ridurre spesa energia elettrica”
di Lucia Russo

Ieri il “QdS” ha pubblicato l’inchiesta sugli elevati costi della Regione per beni e servizi, 158 € per abitante (dati Copaff) . L’assessore regionale Funzione pubblica interviene sulle spese di palazzo da contenere

Tags: Regione Siciliana, Caterina Chinnici, Spese



PALERMO -  È di appena ieri l’inchiesta pubblicata dal “Quotidiano di Sicilia” sulla Regione siciliana che agisce nel lusso delle sue sedi. Precisamente il servizio di Massimo Mobilia  riportava diverse cifre dalle spese per forniture di beni e servizi pubblicate in Gazzetta ufficiale: “Si parla tanto al telefono in Regione: il costo del primo semestre 2011 in comunicazioni fisse e mobili, con gli operatori Tim, Telecom, Fastweb e Tre, ha già superato 287 mila euro, mentre i costi con l’Enel per l’energia elettrica, più quelli per il gas, hanno raggiunto 295 mila euro. In media le stesse cifre registrate nel 2010, così come per pulizia e manutenzioni ai locali, 258 mila euro. Il problema è che la Regione incarica ditte esterne per il servizio nonostante spenda fior di quattrini per la sua partecipata Multiservizi che sempre di igiene si occupa: 10,3 milioni nel 2010 e 8,8 milioni già quest’anno. Palermo, 6 ott.

Ieri stesso l’assesssore alle Autonomie locali e funzione pubblica, Caterina Chinnici, ha diramato un comunicato: “Proseguono le iniziative della Regione siciliana nell’ottica del contenimento dei costi di beni e servizi. L’assessorato delle Autonomie locali e della Funzione pubblica ha infatti avviato un monitoraggio di tutte le utenze elettriche con l’obiettivo di conseguire ulteriori risparmi, conformemente all’andamento del mercato dell’energia, attraverso l’unificazione delle condizioni e delle tariffe con gli attuali fornitori”.

In particolare, si legge nella nota, che il dirigente generale del dipartimento della Funzione pubblica, Giovanni Bologna, su input dell’assessore Caterina Chinnici, ha inviato una nota ai dipartimenti regionali e agli uffici equiparati per procedere al censimento delle utenze elettriche di tutti gli immobili nei quali sono dislocati gli uffici.
Dal 2012, inoltre, nell’ottica di coordinamento delle forniture, nel bilancio della Regione, in capo al dipartimento, sara’ istituito un capitolo unico dedicato ai consumi elettrici.

“Il contenimento della spesa - spiega l’assessore Chinnici - e’ uno degli obiettivi sui quali, da tempo, si sta concentrando la nostra attenzione. Dopo l’energia elettrica ci occuperemo di altre forniture, con l’intento di ridurre ulteriormente i costi, cercando, comunque, di mantenere un adeguato livello di funzionalita’ dei servizi”.

Ricordiamo che la questione delle spese eccessive per la fornitura di beni e servizi ai palazzi della Regione non riguarda solo la Sicilia, che è in buona compagnia di Sardegna, Friuli, Basilicata e la Val d’aosta che addirittura per questa voce spende 1.155 € per abitante. I dati sono estrapolati dalla realazione sui bilanci 2010 delle Regioni italiane, a cura della Commissione per l’attuazione del federalismo, dati pubblicati nell’inchiesta di ieri del Quotidiano di Sicilia”.

Dobbiamo anche dire che il Governo Lombardo ad agosto ha varato una manovra di riduzione dei costi che comprende anche la spesa per forniture.

Articolo pubblicato il 07 ottobre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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