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Infrastrutture, 930 milioni di fondi a rischio
di Antonio Casa

L’accusa dell’europarlamentare Iacolino (Pdl) alla Regione siciliana: “Non riesce a presentare progetti con i requisiti richiesti”. “L’Isola è fanalino di coda Ue nell’utilizzo del Fondo sociale e per lo Sviluppo regionale”

Tags: Infrastrutture, Regione Siciliana, Salvatore Iacolino



ROMA – La Regione siciliana non riesce a presentare progetti validi ad ottenere i finanziamenti europei. Ancora poche settimane e perderà quasi un miliardo di euro. Sono le accuse che l’europarlamentare del Pdl (siciliano di Favara) Salvatore Iacolino rivolge senza mezzi termini al Governo Lombardo, al termine di un incontro del commissario Ue Johannes Hahn con il segretario nazionale del partito Angelino Alfano, il commissario Ue all’Industria Antonio Tajani e il capodelegazione del Pdl, Mario Mauro. “Dopo il mio incontro del 13 luglio scorso con Hahn, la Regione siciliana ha prodotto 7 progetti per infrastrutture strategiche che non rispondono, però, ai requisiti richiesti per la relativa approvazione da parte della Commissione Ue - scrive Iacolino in una nota -. La Sicilia, che è fanalino di coda sia nell’utilizzo del Fondo Sociale Europeo con il 3,7% di utilizzo che in quello relativo allo Sviluppo Regionale, in questo caso con il 7,7%, rischia di subire un ulteriore impoverimento con una perdita di 930 milioni di euro se entro poche settimane non avrà adeguato le proprie progettualità alle prescrizioni della Commissione per la relativa approvazione durante l’anno in corso”.

Nel calderone del vicepresidente della Commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni del Parlamento Europeo, anche le altre regioni del Sud: “I frequenti richiami del Commissario Ue Affari Regionali, Johannes Hahn alle Regioni ad Obiettivo Convergenza (ex Obiettivo 1) - fra cui la Sicilia - non sono serviti a nulla”.

“Come si possono chiedere - si chiede l’europarlamentare - allo Stato le risorse per le risorse Fas (Fondi per aree sottosviluppate) e alle Istituzioni Europee ulteriori dotazioni finanziarie quando le somme - previste per la Programmazione concordata con le stesse Regioni dalla Commissioni per gli anni 2007/2013 - non vengono utilizzate affatto o lo sono in misura risibile?”.

“Non basta, tuttavia, gridare allo sfascio ed alla conclamata inefficienza della Regione siciliana. Sono pronto, con l’intera delegazione italiana del Ppe, ad assicurare ogni necessario supporto alla Regione siciliana per realizzare quello che oggi appare francamente un traguardo particolarmente lontano: ridefinire prontamente i sette progetti presentati dalla Sicilia per consentirne la relativa approvazione da parte della Commissione UE entro il 2011, limitando la ingiustificabile perdita delle somme assegnate alla parte non coperta dalle progettualità in itinere - spiega l’esponente del Pdl -. Bisogna guardare in faccia la realtà per scongiurare ulteriori danni alla Sicilia garantendo ogni sforzo per un possibile percorso accelerato alle poche progettualità in essere, sempre che il Presidente Lombardo mostri la reale volontà politica di collaborare con le Istituzioni Europee che attendono un cenno di vitalità della nostra Regione ormai non più rinviabile”, conclude Iacolino.

Articolo pubblicato il 07 ottobre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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