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Imprese solide, aiuti in Gurs
di Massimo Mobilia

Sulla Gazzetta regionale di ieri il bando da 47,3 milioni per Pmi con gli ultimi tre bilanci in regola. Agevolazioni minime di 100 mila € nel manifatturiero, 250 mila nel minerario

Tags: Impresa, Regione Siciliana



PALERMO – Siete imprese solide a livello finanziario e affidabili dal punto di vista economico? La Regione siciliana, e attraverso di essa l’Unione europea, vi aiutano. È il significato dell’ultimo bando messo a punto dal dipartimento regionale delle Attività produttive e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale (Gurs) di ieri, 7 ottobre, dopo l’ok sul decreto esecutivo firmato dal dirigente generale Marco Romano.

Un bel gruzzolo di fondi europei del Programma operativo Fesr 2007/2013, circa 47 milioni e 430 mila euro, sono stati così messi a disposizione di micro, piccole e medie imprese siciliane che vogliano accedere alle agevolazioni fiscali già in vigore con la legge regionale n. 23 del 2008.

Aiuti rivolti principalmente alle imprese del settore manifatturiero, per spese ammissibili di almeno 100 mila euro, e per quelle del settore minerario per investimenti minimi di almeno 250 mila euro. Dovranno dimostrare però di avere le carte in regola con i bilanci degli ultimi tre anni, con valori di ricavi da vendite o prestazioni di servizi maggiore di zero, e che non rientrino nella black list delle imprese in difficoltà e non abbiano altre somme da restituire alla Regione o conti bloccati. Oltre al finanziamento agevolato, potranno richiedere la misura del contributo in conto impianti o quello in conto interessi, fino ad un massimo di 2 milioni di euro.

La dotazione finanziaria messa in campo dalla Regione sarà comunque suddivise in tre settori di intervento, con la fetta più grossa, 23,2 milioni di euro, destinati ad azioni che consentano alle imprese, attraverso un unico mezzo, la possibilità di operare tra più strumenti agevolativi, compreso il credito di imposta, per investimenti esclusivamente finalizzati a perseguire obiettivi di sviluppo di tipo non generalista entro i limiti di intensità consentiti.

Ci sono poi 19,6 milioni per azioni selettive a sostegno delle imprese esistenti che abbiano dimostrato di essere in grado di operare sul mercato per solidità patrimoniale e finanziaria, per capacità imprenditoriale, per adeguatezza del livello tecnologico delle produzioni, mediante strumenti di aiuto finanziario ai programmi di investimenti di qualità, compresi quelli per l’innovazione tecnologica, di processo, di prodotto ed organizzativo. Infine, quasi 4,5 milioni di euro per azioni finalizzate alla concentrazione di investimenti produttivi per l’insediamento di nuove imprese o di quelle esistenti che intendano rilocalizzarsi all’interno di aree già attrezzate.

Questo quanto previsto fin ora per dare un po’ di ossigeno all’industria siciliana che di per sé non naviga in acque tranquille.
Le aziende interessate dovranno avvalersi di una procedura di presentazione delle domande esclusivamente informatica, via web consultando il “Portale delle agevolazioni alle imprese” sul sito http://agevolazioniimprese.regione.sicilia.it, avendo già una propria casella Pec e un kit di firma digitale abilitato alla sottoscrizione della domanda secondo quanto previsto dall’elenco pubblico dei certificatori (Cnipa). Ci sarà tempo fino al 5 gennaio 2012. Dopodiché verrà stilata un’unica graduatoria che seguirà l’ordine decrescente di assegnazione dei fondi fino all’esaurimento delle risorse.

Articolo pubblicato il 08 ottobre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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