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Catania - Dialogo tra costruttori e Comune per il nuovo Regolamento edilizio
di Desirée Miranda

Tipologia degli interventi, gestione dei reflui e sostenibilità ambientale tra i nodi principali del testo. L’approvazione di alcune modifiche al documento è “urgente” già dal 2009

Tags: Catania, Edilizia, Raffaele Stancanelli, Andrea Vecchio, Ance



CATANIA - Una proposta di modifica e integrazione del nuovo Regolamento edilizio è stata presentata ieri mattina al sindaco Raffaele Stancanelli da Andrea Vecchio, presidente dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) di Catania, che ne ha curato la stesura insieme agli ordini provinciali degli Architetti e degli Ingegneri e con il supporto degli studi legali D’Alessandro e associati e Scuderi-Motta.

Nonostante già dal 2009 l’approvazione di un nuovo Regolamento edilizio è segnata con urgenza nell’agenda del Consiglio comunale, i ritardi sono ormai consolidati quindi il nuovo regolamento si presenta come uno strumento indispensabile per la città di Catania. Basti pensare che il Piano regolatore generale in vigore è stato redatto da Luigi Piccinato nel 1969 (Dprs 28/06/69 n.166) e quindi non tiene conto della metamorfosi della città nel tempo.

Tipologia degli interventi edilizi, gestione dei reflui fognari, acque, consumi idrici e sostenibilità, qualità del paesaggio e dell’ambiente sono i concetti chiave del regolamento presentato, il tutto nell’ottica della necessaria semplificazione della normativa vigente. 

“Lo abbiamo pensato – ha detto Vecchio – affinché sia uno strumento utile all’amministrazione della città, che comunque dobbiamo ringraziare per l’attenzione al problema urbanistico. Il nostro obiettivo è contribuire a migliorare la città, renderla appetibile per il turismo. Vogliamo che sia un esempio di sviluppo di qualità che non tralasci la bellezza di cui tanto disponiamo ma che troppo spesso abbandoniamo e quindi è poco attraente”.

Importante la proposta d’istituzione di uno Sportello unico per l’edilizia, punto privilegiato di contatto tra l’utente e le amministrazioni per eventuali pareri, nulla osta e autorizzazioni, garante di tempi certi e procedure semplificate.

Particolare attenzione è stata poi riservata al centro storico, polo d’attrazione principale della Catania-metropoli: “Deve essere subito attivata - ha affermato il presidente degli Architetti Luigi Longhitano – la Carta per la valorizzazione del patrimonio edilizio del centro storico, che è tutelato dall’Unesco. Non è necessario utilizzare altro territorio, ma di certo dobbiamo recuperare l’esistente”.

La proposta dell’Ance per il nuovo Regolamento edilizio per Catania è uno strumento pronto e subito applicabile per lo sviluppo e il rinnovo urbanistico della città, con l’obiettivo quindi di svecchiare totalmente quello vigente. Il nuovo testo, inoltre, vuole essere universale, un contributo per tutti i Comuni della provincia, un documento tipo adattabile a qualsiasi Piano regolatore generale.

“È sempre positiva -  ha detto il sindaco Raffaele Stancanelli, che ha preso parte all’incontro insieme all’assessore Luigi Arcidiacono –  la partecipazione della società civile al miglioramento della propria città. Le proposte nel regolamento che potranno essere subito accolte lo saranno. La commissione urbanistica  lavora intensamente per cercare di recuperare un vuoto di oltre 60 anni: molto ha fatto, ma molto rimane ancora da fare. Di certo, comunque, lo spirito collaborativo è il percorso migliore da seguire”.

Articolo pubblicato il 11 ottobre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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