Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Presenza e partnership. Così restiamo leader
di Grazia Ippolito

Forum con Vittorio Maggiore, Ceo Maggiore Rent S.p.a

Tags: Vittorio Maggiore



Ripubblichiamo, con alcune dovute correzioni rispetto al testo andato in stampa sabato scorso (8 ottobre), il forum con Vittorio Maggiore.

Quando nasce il Gruppo Maggiore e di cosa si occupa?
“Il Gruppo Maggiore opera nel settore del rent a car da oltre 60 anni e rappresenta il primo operatore a capitale interamente italiano nel segmento retail e nel noleggio di furgoni con il brand AmicoBlu. Attualmente Maggiore è il leader italiano nel settore del noleggio a breve e medio termine di auto e veicoli commerciali. Maggiore ha sviluppato, nel corso dei decenni, una rete capillare sul territorio nazionale, con oltre 180 agenzie di noleggio dislocate in più di 100 città italiane, aeroporti, stazioni ferroviarie e una flotta di oltre 18.000 veicoli. A livello internazionale siamo presenti in 90 paesi, con oltre 8800 agenzie di noleggio attraverso partnership con National Car Rental ed Alamo Rent a Car”.

Chi sono i vostri principali competitors?
“I nostri più importanti competitors sono le multinazionali statunitensi e questo rende molto duro il nostro lavoro, costringendoci a rinnovarci e innovare per continuare a essere competitivi sul mercato. Con alcuni di essi abbiamo accordi di carattere commerciale: attualmente stiamo studiando come sviluppare ulteriormente la possibilità di partnership in ambito internazionale e di joint venture con altre società”.

Riuscite a compensare, con il vostro fatturato, gli investimenti?
“Il rent a car è un business caratterizzato da un alto fabbisogno finanziario. Acquistiamo circa 18 mila veicoli ogni anno. Il valore di questo cespite è molto più elevato rispetto a quanto fatturiamo con il servizio di noleggio: il solo ricavo cash flow dell’autonoleggio non ci permette di ammortizzare gli investimenti. Questo vale per tutte le società di rent a car operanti in Italia, che devono necessariamente essere supportate da istituti creditori. In Europa e negli Stati Uniti, le società di autonoleggio hanno volumi d’affari maggiori: in Italia è più dura, soprattutto per una società come la nostra che ha deciso di rimanere indipendente”.

Le automobili acquistate, vengono poi rivendute?
“Acquistiamo le macchine dalle case automobilistiche con un certo sconto rispetto al prezzo di mercato e, dopo circa otto/nove mesi, le rivendiamo alle stesse case recuperando circa il 70 per cento della spesa. Rivendendo le auto non riusciamo a recuperare la spesa dell’acquisto, che viene tuttavia remunerata attraverso la gestione. Ogni anno acquistiamo automobili per una spesa di circa 250 milioni di euro, e fatturiamo circa 150 milioni. Per questo è fondamentale che le banche sostengano il nostro fabbisogno finanziario, anche perché più i volumi d’affari crescono e più è opportuno aumentare gli investimenti. Dobbiamo tarare lo sviluppo in funzione della capacità finanziaria, mantenendo una situazione di equilibrio tra la patrimonializzazione e il debito nei confronti delle banche. Il nostro obiettivo è quello di essere sempre più efficienti per migliorare il nostro cash flow”.

Qual è attualmente la vostra quota di mercato?
“A livello internazionale abbiamo il 12 per cento di quota sulle auto e il 30 per cento sui furgoni. Se consideriamo solamente la clientela italiana, la quota delle auto sale al 18 per cento. Siamo un’azienda molto radicata sul territorio italiano: i nostri competitor, a differenza di noi, hanno invece un inbound dall’estero di gran lunga superiore al nostro”.

Come avete affrontato la crisi?
“Dal 2008, anno della crisi, abbiamo avviato una complessa opera di riorganizzazione interna finalizzata a rendere i processi aziendali più efficienti. Così facendo, siamo riusciti a sopravvivere alla crisi senza grossi traumi. Il nostro successo è misurato in termini di “percentuale di utilizzo”: in un anno l’utilizzo medio è del 76 per cento, ma raggiunge punte del 90 per cento nel periodo di alta stagione. Il nostro business ha infatti un carattere stagionale ed è fortemente influenzato dai flussi turistici. Abbiamo contrastato la crisi anche posizionandoci sul mercato con l’offerta di servizi aggiuntivi, in grado di arricchire e differenziare la nostra offerta rispetto a quella dei competitors”.
 

 
“Attraverso un sistema di level management monitoriamo costantemente il nostro mercato”
 
In che modo ottimizzate il costo principale del vostro bilancio, rappresentato dall’autoparco?
“Attraverso un sistema di level management monitoriamo costantemente il nostro mercato. In questo modo riusciamo a pianificare la nostra attività, adeguando la nostra offerta di automobili alla domanda reale che viene dal mercato. L’offerta viene dunque calibrata sui livelli medi nazionali di domanda e tiene conto delle specificità e delle variabili geografiche e locali. Il nostro business è molto complesso, perché sono tante le variabili che entrano in gioco nella gestione di un servizio di rent a car: eroghiamo un servizio che richiede, da parte nostra, una flessibilità tale da adeguarsi alle esigenze di estrema mobilità e flessibilità del cliente. Per questo abbiamo investito molto su applicativi che ci permettono monitorare e quantificare in maniera estremamente precisa la richiesta di auto. In questo modo riusciamo a ottimizzare al meglio i costi per l’acquisto dei veicoli”.

Il Gruppo Maggiore si occupa anche di noleggio a lungo termine?

“Per ampliare i servizi destinati alla clientela business, Maggiore ha avviato un partnership con Arvar, leader nel noleggio di auto a lungo termine. Abbiamo avviato questa partnership lo scorso luglio, con durata quinquennale, in modo da penetrare meglio il mercato dei liberi professionisti e delle piccole e medie imprese. Sono circa 130 mila, attualmente, le vetture gestite da Arval per il servizio a lungo termine”.
 

 
Il personale qualificato migliora la produttività
 
Quanto investite nella gestione e nello sviluppo delle risorse umane?
“Il capitale umano rappresenta per noi l’asset principale. Selezioniamo solo personale altamente qualificato, lavoriamo molto per garantire ai nostri collaboratori benessere e possibilità di conciliare al meglio tempi di vita e tempi di lavoro. Riteniamo che un collaboratore soddisfatto del proprio lavoro e motivato contribuisca notevolmente a migliorare la produttività dell’azienda. Tra le diverse iniziative, abbiamo recentemente inaugurato una sala fitness di cui il nostro personale può usufruire prima di iniziare la giornata lavorativa, durante la pausa-pranzo e dopo il lavoro”.

Quante persone lavorano per voi?
“Lavorano per noi circa 750 persone, di cui 340 sono dipendenti diretti. Gli altri sono concessionari (società esterne monomandatarie) e agenti commerciali che lavorano come liberi professionisti. Nei punti-noleggio delle più grandi città e dei principali aeroporti abbiamo personale diretto. Ci avvaliamo inoltre di una fitta rete di imprenditori locali e di agenti che lavorano a provvigione, permettendoci di ottimizzare i costi”.

Investire nella formazione del personale?
“Stiamo attualmente aumentando il budget destinato alla formazione, che ammonta a circa il 3 per cento del costo-lavoro. Il costo-lavoro comprende circa 16 milioni di euro per il personale diretto e circa 12 milioni di euro per concessionari e agenti a provvigione. La formazione delle new entry dura circa un mese: dopo tale periodo, il dipendente è in grado di gestire da solo il rapporto con la clientela. Periodicamente organizziamo sedute di aggiornamento e corsi formativi (almeno due in un anno). La formazione investe tutti i processi aziendali: l’attività commerciale, il front line, etc”.
 

 
Le esigenze della clientela sono fidelizzate con i servizi

Il vostro volume d’affari è più legato al privato cittadino o alla clientela business?
“Il 55 per cento del nostro volume d’affari è legato al cliente consumer e alla clientela business non convenzionata (aziende i cui volumi d’affari non sono così elevati da richiedere una convenzione aziendale per l’autonoleggio). Il 30 per cento è una clientela di tipo corporate (aziende con cui stipuliamo delle convenzioni). La percentuale rimanente è legata al replacement, cioè la sostituzione di autovetture guaste”.

In che modo cercate di arricchire e differenziare la vostra offerta, rispetto alla concorrenza?
“Il servizio di rent a car, a livello internazionale, è piuttosto appiattito su servizi standard. Per questo cerchiamo di fidelizzare il cliente con l’offerta di servizi aggiuntivi. Siamo stati tra i primi a istallare sulle auto i navigatori satellitari. Attraverso una partnership con la società leader mondiale per la sanificazione delle auto, abbiamo introdotto Maggiore SanyRent, il primo sistema integrato di pulizia e purificazione delle vetture e dei furgoni. In alcuni aeroporti offriamo ai clienti la possibilità di utilizzare, per il parcheggio delle proprie auto, le nostre aree. Stiamo lavorando alla realizzazione di un programma di utilizzo delle auto elettriche: si tratta di un progetto sperimentale finalizzato a tarare la risposta degli utenti e ad anticipare l’introduzione di eventuali programmi per lo sviluppo della sostenibilità ambientale”.

Quali sono le iniziative svolte in collaborazione con Trenitalia e Alitalia?
“Garantiamo ai clienti Alitalia (iscritti al programma MilleMiglia) delle tariffe agevolate. La stessa cosa vale per i clienti Trenitalia, con tariffe vantaggiose soprattutto per i clienti dei treni ad alta velocità (Freccia Rossa e Freccia Argento)”.

Articolo pubblicato il 15 ottobre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Vittorio Maggiore, Ceo Maggiore Rent S.p.a
Vittorio Maggiore, Ceo Maggiore Rent S.p.a