Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Catania - Corso dei Martiri: dopo 50 anni la svolta sembra davvero vicina
di Melania Tanteri

Il sindaco Stancanelli: “Non dipende più da noi. Aspettiamo che la controparte approvi la bozza”. Si va verso il via libera al nuovo accordo tra il Comune di Catania e i privati

Tags: Catania, Corso Dei Martiri



CATANIA - Cantieri pronti ad aprire i battenti su corso Martiti della Liberta? L’ipotesi è sempre meno remota, dal momento che gli stessi imprenditori proprietari della maggior parte dei terreni dell’area si sono detti disponibili a sottoscrivere l’accordo transattivo con il Comune di Catania, ovvero il nuovo accordo tra Comune e privati che sostituisce quello quadro firmato nel 2008 dall’allora commissario staordinario Vincenzo Emanuele.

Una notizia che, se avrà il seguito sperato, potrà portare al risanamento di un’intera porzione di centro città, letteralmente sventrata nel 1954, dando così non solo un nuovo volto alla città, ma portando con sé anche una grande spinta occupazionale.
L’operazione, da 250 milioni di euro coinvolge un gruppo di società private - Istica Spa, Cecos Spa e Risanamento San Berillo Srl, (la Euro costruzioni, rimane per il momento esclusa, dal momento che il proprietario si è rivolto al Tar per chiedere il rispetto dell'accordo quadro del 2008) - che, insieme, possiedono circa il 98 per cento dei terreni, potrebbe rappresentare per Palazzo degli Elefanti la prima, vera opportunità di chiudere un capitolo aperto da mezzo secolo.

“Noi siamo pronti – afferma l’assessore comunale all’Urbanistica, Luigi Arcidiacono - l’amministrazione ha già predisposto tutto per l’incontro con i privati, da parte dei quali stiamo solo aspettando l’assenso all’accordo che dovrebbe portare alla transazione davanti al Tar”. Tutto pronto, dunque, anche se non sono ancora chiari i tempi.

“Non dipende più da noi” prosegue lo stesso primo cittadino. “Ci eravamo dati tempo fino al 30 settembre – aggiunge Stancanelli – e lo abbiamo rispettato. Abbiamo approvato in Giunta il nuovo accordo e stiamo aspettando che i privati aderiscano a questa bozza. Solo allora potranno partire i lavori”.

In sostanza, sono 4 i punti previsti dal cosiddetto addendum: la riduzione della cubatura di 130 mila metri cubi rispetto all’accordo del 2008; la realizzazione di tutte le opere attraverso gare di evidenza pubblica; il mantenimento del plesso scolastico della Pascoli, il cui previsto abbattimento e ricostruzione in piazza Giovanni XXIII aveva suscitato numerose polemiche; e, infine, l’acquisizione, da parte del Comune, degli immobili di proprietà dell’Istica San Berillo, ma non del pacchetto azionario.

A meno di nuovi imprevisti, dunque, la ferita nel cuore della città potrà presto essere sanata: dopo la firma dell’accordo transattivo, infatti, le imprese dovranno presentare, entro 60 giorni, l’aggiornamento del “master plan” redatto dall’architetto Massimiliano Fuksas e il Comune avrà altri 30 giorni per esaminarlo e approvarlo. Insomma, se tutto dovesse andare come previsto, si potrebbero vedere le prime gru già entro la fine dell’anno.

“Il risanamento di corso Martiri della Libertà è necessario – commenta Andrea Vecchio, presidente dell’Ance, l’associazione dei costruttori edili – non solo per eliminare quel vero e proprio ‘bubbone’ di degrado e abbandono nel cuore della città, ma anche per il rilancio dell’occupazione”.

Dovrebbero essere settemila, infatti, i lavoratori impegnati nel risanamento dell’area, mentre ci vorrebbero cinque anni, per la realizzazione - stando al progetto di Fuksas - oltre che delle abitazioni private, di un albergo, un teatro, uffici, e di un piccolo parco urbano.

Articolo pubblicato il 15 ottobre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐