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Chiusa la polemica tra Pizzarotti e Gianni. “Lavori Ct-Sr collaudati nel 2009”
di Rosario Battiato

Si era parlato di un migliaio di persone senza lavoro “con conseguenze gravissime per l’ordine sociale”. La settimana scorsa accuse del deputato del Pid, la replica puntuale smentisce tutto

Tags: Catania-Siracusa, Autostrada, Anas, Pippo Gianni



PARMA – L’Impresa Pizzarotti, la scorsa settimana chiamata in causa da Pippo Gianni(Pid) a proposito della possibilità di lasciare senza lavoro diversi operai impegnati nella costruzione dell’autostrada Catania-Siracusa, e dopo l’articolo di sabato pubblicato sul Qds, torna sulla vicenda fugando ogni dubbio.

Direttamente da Parma arriva la conclusione alla mini polemica, durata lo spazio di due giorni. L’onorevole Pippo Gianni aveva minacciato un intervento in aula chiedendo conto al ministero dei Trasporti del fatto che la ditta Pizzarotti stesse rischiando “di lasciare a casa circa mille persone con conseguenze gravi per le famiglie, per l’occupazione e per la tensione sociale che può scaturire”. Da qui anche il richiamo al presidente dell’Anas, che avrebbe avuto il dovere di vigilare. Tutto viene minuziosamente smontato non appena chiamata in causa la società.

La prima parte del documento esplicativo è dedicato al rischio licenziamento. “L’impresa Pizzarotti – si legge in una nota del gruppo - ribadisce che i lavori per la realizzazione dell’autostrada Catania-Siracusa sono stati ultimati e collaudati nel dicembre 2009, che alla stessa data l’autostrada è stata presa in consegna dall’Anas e aperta definitivamente al traffico, che le ultime lavorazioni, compreso lo smantellamento dei cantieri, sono state ultimate nei primi mesi del 2010 e che pertanto da tale data più nessun dipendente della Pizzarotti è impegnato sulla commessa”.

La seconda parte della precisazione riguarda, invece, i presunti ritardi nei pagamenti sottolineati nell’intervento di Gianni. “Relativamente alla denuncia di ritardi sui pagamenti – spiegano dalla Pizzarotti - precisiamo infine che le uniche pendenze economiche in essere con la compagine di fornitori e affidatari che hanno contribuito alla realizzazione dell’Opera consistono nello svincolo delle Ritenute a Garanzia che, in ottemperanza ai regolamenti vigenti, saranno svincolate dalla committente Anas verso l’impresa Pizzarotti, e successivamente dall’impresa Pizzarotti stessa verso i fornitori e gli affidatari, nel momento in cui il certificato di collaudo assumerà carattere definitivo, ovvero decorsi due anni dall’emissione dello stesso”.
Chiarito l’inghippo, all’inizio del 2012, dopo il certificato di collaudo, fornitori e affidatari sarabnno saldati.

Articolo pubblicato il 18 ottobre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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