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Microcredito, in Sicilia concessi quasi 600 mila euro
di Massimo Mobilia

In un seminario a Messina i dati sullo strumento di politica attiva in favore delle classi sociali più deboli. Oltre i due terzi delle attività sono realizzate in quattro regioni del Sud

Tags: Microcredito, Economia, Povertà



MESSINA - Si chiama Microcredito ed è uno strumento di politica attiva nelle regioni del Mezzogiorno per la lotta alla povertà e finalizzato all’accesso a forme di finanziamento per le fasce deboli della popolazione come giovani donne, cassaintegrati, disoccupati che intendono avviare una microimpresa sia sul territorio nazionale, microfinanza domestica, che nei Paesi esteri, la cosiddetta microfinanza per la cooperazione internazionale.

In Sicilia sono 106 i microcrediti concessi nel 2010 su 219 domande presentate, per un importo che ammonta complessivamente a 586.310 euro. Sono 3.184, invece, in tutto, le domande di microcredito presentate nel 2010, 273 i microcrediti concessi sempre lo scorso anno. Le istanze al Sud sono molto più elevate del numero dei microcrediti effettivamente concessi nel 2010 e si prevede che il numero per la fine del 2011 rispetto all’anno scorso aumenterà del 57%.

I dati sono emersi nei due giorni di seminario su “Promozione dell’imprenditorialità e dell’integrazione sociale in Sicilia: la via del Microcredito”, organizzato dal Comitato nazionale permanente del Microcredito, nella facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Messina.

I risultati non sono ancora definitivi (pari all’85%) e considerano le iniziative operative nel 2010 riguardanti Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Oltre i due terzi delle attività sono state realizzate nelle aree dell’Obiettivo convergenza: Campania, Calabria, Puglia, Sicilia. I numeri sono frutto del progetto di “Monitoraggio dell’integrazione delle politiche del lavoro con le politiche di sviluppo locale dei sistemi produttivi relativamente al Microcredito e alla Microfinanza”.

Nel territorio della Diocesi di Messina sono state 150, da aprile ad oggi, le domande presentate, 80 quelle accolte e riguardano 69 famiglie e 11 imprese.

Il seminario di Messina rientra nell’ambito del ciclo di incontri nelle regioni del Mezzogiorno, con l’obiettivo di favorire la migliore “governance”, diffondere le migliori pratiche di Microcredito nelle realtà locali ed avere una maggiore conoscenza del fenomeno in modo da valutarne l’impatto occupazionale e quello sulla promozione dell’imprenditorialità locale. Ad erogare i prestiti è la Banca di credito cooperativo Antonello da Messina che in Sicilia ha finanziato il 55% del microcredito, in collaborazione con la stessa Diocesi.

La Regione siciliana, dal canto suo, ha previsto un fondo di garanzia di 12 milioni di euro, come ha annunciato nel suo intervento Michelangelo Calò, dirigente dell’assessorato Economia Regione siciliana (Microcredito alle famiglie della Regione Sicilia), il quale ha aggiunto che sono “48 gli organismi non lucrativi convenzionati, 28 le banche di credito cooperativo e Unicredit convenzionate come banche finanziatrici, Unicredit è stata individuata, con gara pubblica, come gestore del fondo di garanzia e sta per essere nominato il Comitato regionale per il microcredito che stabilira’ i requisiti per l’accesso consentendo all’iniziativa di divenire operativa”.

“Il Microcredito e la microfinanza come strumenti per lo sviluppo dell’autoimpresa si stanno affermando nel Mezzogiorno con risultati più che soddisfacenti. Il compito affidato all’Ente per il Microcredito - spiega il presidente Mario Baccini - dal Parlamento e dall’Europa è, in questo caso, quello di monitorare e creare una vera e propria mappatura del territorio, specie nelle cosiddette aree obiettivo.

I fondi a disposizione ammontano a 2 milioni 580 mila euro - risorse Pon-Fse 2007-2013 - finanziati dal ministero del Lavoro. I beneficiari sono soggetti che non sono in grado di offrire garanzie “reali”. Il finanziamento per ciascun progetto è pari a un massimo di 25 mila euro e i contributi dovranno essere restituiti.

Il seminario fa parte delle attività che l’Ente nazionale per il Microcredito, su mandato del Ministero del Lavoro, sta svolgendo nell’ambito del progetto denominato “Monitoraggio dell’integrazione delle politiche del lavoro con le politiche di sviluppo locale dei sistemi produttivi relativamente al Microcredito e alla Microfinanza”, che ha lo scopo di dare la più ampia diffusione allo strumento del Microcredito e di monitorare tutte le iniziative che esistono e operano in tal senso sul territorio nazionale e divulgare le migliori pratiche realizzate nelle realtà locali.

“Con soddisfazione - afferma Baccini - possiamo attestare che il know how maturato dall’Ente è una risorsa importante per lo sviluppo di un’economia sociale e di mercato che apra una strada concreta per la ripresa economica. Con il Microcredito non vengono finanziati i consumi, ma il lavoro, i fondi possono essere erogati ai soggetti cosiddetti “non bancabili” - spiega il presidente del Comitato nazionale per il Microcredito, Mario Baccini - e consentiranno di finanziare progetti di impresa che ciascun territorio considererà utili per il suo sviluppo”.

Articolo pubblicato il 18 ottobre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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