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Il diabete si combatte a tavola
di Liliana Blanco

A Gela concluso il 4° campo scuola per diabetici e per le loro famiglie organizzato dall’associazione Ade. Troppi grassi a scapito di vitamine e proteine favoriscono l’insorgere della patologia

Tags: Diabete



GELA (CL) - Nuovo successo per l’Associazione diabetici ‘Eschilo’ Nei giorni scorsi si è svolto il 4° campo-scuola dedicato a tutte le persone diabetiche, che si è tenuto al Villaggio Sikania Resort organizzato dall’Ade finalizzato ad offrire un’esperienza  istruttiva a tutte le persone affette da diabete e alle loro famiglie ed anche agli specialisti che collaborano col presidente dell’associazione, Giuseppe Curatolo, per i quali è stata un’occasione unica di cooperazione con i pazienti. Il campo scuola ha promosso il collegamento in rete con l’Auser di Butera per avere una maggiore autonomia nella gestione attenta della patologia. Il campo ha visto diversi momenti di confronto tra nutrizionisti, podologo, pedagogista, diabetologi, pediatra, un medico specializzando in diabetologia pediatrica e gli animatori della Gymnastics Club di Valter Miccichè da un lato, e partecipanti dall’altro sul problema del piede diabetico, sull’ignoranza alimentare e sul problema genitori-figli con diabete. Questi temi sono stati affrontati dagli specialisti che, volontariamente, prestano la loro opera in aiuto ai pazienti con diabete dell’Associazione Ade.

Nonostante le difficoltà intercorse nella preparazione del campo e durante il suo svolgimento, è emersa una volontà nuova da parte dei partecipanti per affrontare alcuni dei temi trattati. Un tema che si è posto all’attenzione di tutti i partecipanti è stato l’approfondimento delle conoscenze alimentari. Di fronte a cibi sempre più complessi e confezionati, ci si trova impreparati sulla gestione dei grassi e dei carboidrati, che sono gli elementi che più ricorrono nelle nostre cucine a scapito di vitamine e proteine. L’assenza di questi ultimi elementi dalle nostre tavole porta gravi conseguenze per la salute, favorendo l’insorgere del diabete in chi ancora non è affetto, e delle complicanze in chi ha già la patologia.

Una buona preparazione alimentare protegge l’individuo da eccessi e da cattivi comportamenti alimentari, a tutto vantaggio della salute.

Purtroppo, l’ignoranza alimentare è assai diffusa e gli errori alimentari sono ripetuti da parte di un pubblico che non è mai stato educato alla corretta alimentazione. Un altro aspetto importante che si è posta all’attenzione del pubblico, è stata l’esigenza di sviluppare lo spirito associativo. Questa è un’esigenza sentita da tutte le organizzazioni di volontariato ma, per ottenere ciò, è necessaria la creazione di un gioco di squadra dai vari soci dell’associazione.

Così, per la prima volta, la collaborazione tra la pedagoga e il tutor ha portato all’istituzione di giochi di squadra tra i bambini. Educando i ragazzini, infatti, fin dagli 8 anni, a fare gruppo, li si abitua a pensare e a concepire in modo diverso l’associazione, stimolando la collaborazione e la loro affezione all’ente di volontariato, da non consideralo un elemento estraneo o legato al diabete, ma come uno strumento utile per svilupparsi e per diventare adulti, imparando a rispettare se stessi e gli altri. Il quarto campo-scuola dell’Ade, quindi, ha offerto ai suoi aderenti un’occasione di confronto, di partecipazione e di collaborazione tra specialisti, pazienti con diabete e le loro famiglie in un clima costruttivo e riflessivo.

Articolo pubblicato il 20 ottobre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Campo scuola Ade (lb)
Campo scuola Ade (lb)


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