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Messina - Irregolarità nei test della Facoltà di Medicina
di Francesco Torre

Il Tar ha accolto il ricorso dell’Udu riscontrando anomalie nello svolgimento dei quiz d’ammissione. L’indagine è stata trasmessa alla Procura per verificare eventuali ipotesi di reato

Tags: Test, Università, Messina, Ersu



MESSINA - Adesso l’indagine è stata trasmessa alla Procura di Messina, per la verifica di eventuali ipotesi di reato, ma è chiaro che quella dei test di ammissione alla Facoltà di Medicina dell’anno scorso non passerà certo come una storia edificante per l’Università.

Non che l’Ateneo peloritano abbia mediaticamente dato una bella immagine di sé in questi anni. D’altra parte, l’ennesima pronuncia sfavorevole del Tar non può che soffocare i propositi di trasparenza e valorizzazione del merito annunciati come una svolta dal rettore Franco Tomasello, all’ultimo anno del suo mandato già autoprorogato.

Il Tar di Catania ha accolto i ricorsi di molti tra gli aspiranti studenti di Medicina che l’anno scorso erano stati esclusi dalle graduatorie, disponendo “l’iscrizione per tutti i ricorrenti che, ormai dal secondo trimestre, erano già iscritti con riserva grazie ad una sospensiva”.

Il Tribunale, accogliendo le tesi dell’Udu (Unione degli studenti universitari) e dei legali Michele Bonetti e Santi Delia, ha riscontrato in effetti pesanti anomalie nello svolgimento dei test, rilevando in particolare come “non risulti logica e coerente la documentata circostanza che la consegna dei moduli non è stata casuale, ma eseguita in modo progressivo nei confronti dei candidati effettivamente partecipanti alla selezione”.

In pratica ogni candidato aveva un suo proprio test già predeterminato, il che, come peraltro ammesso nella sentenza, non costituisce di per sé reato (“non è possibile – si legge infatti nella sentenza dei giudici Biagio Campanella, Salvatore Schillaci e Agnese Anna Barone – stabilire “se” ed eventualmente “in quale misura” il modus operandi abbia falsato il concorso”), e dunque non provocherà l’annullamento dei test, ma porterà inevitabilmente la Procura peloritana a pronunciarsi su eventuali violazioni della tutela dell’anonimato, e conseguentemente sulla possibilità che qualche candidato sia stato favorito sin dalla consegna dei test.

Tutto questo mentre alcune notizie stampa ancora ufficialmente da confermare danno per certo un analogo pronunciamento del Consiglio di Stato in merito ai test dell’anno accademico 2009/2010.

Passando invece ad una buona notizia, è stata ufficializzata la notizia dell’assegnazione di 88 milioni di euro agli Atenei siciliani nell’ambito dei fondi Cipe. L’Università di Messina dovrebbe dunque beneficiare di un contributo straordinario di 28 milioni di euro, da utilizzare in gran parte per la ristrutturazione della facoltà di Scienze (23 milioni) ma anche per la realizzazione di due residenze per studenti fuori sede, che dovrebbero sorgere a Villa Pace e nei pressi del Policlinico. Ciò rappresenterebbe una svolta, data la cronica carenza di ospitalità dell’Ateneo.
 


Fuorisede. Solo 276 i posti letto disposti dall’Ersu
 
MESSINA - Sono solo 276 attualmente i posti messi a disposizione dall’Ersu di Messina per i fuorisede, suddivisi in tre strutture: 130 a Gravitelli, 84 all’Annunziata e 62 al Papardo. Un numero minimo, soprattutto in considerazione del fatto che l’Ateneo peloritano serve tutta la provincia e buona parte della regione calabra.
Lo stesso presidente dell’Ersu, Marcello Bartolotta, nei giorni scorsi non ha avuto problemi a dire che di posti letto ce ne vorrebbero almeno mille come base iniziale, e che pesa moltissimo sul dato generale il vuoto lasciato dalla Casa dello Studente di Via Cesare Battisti, per il cui risanamento occorrerebbero almeno due mln di euro.
Naufragate anche le ipotesi Ex Hotel Riviera e Hotel Jolly, non rimane che sperare nei fondi Cipe e nei progetti accennati, e in particolare sulla rifunzionalizzazione di un’ala di Villa Pace, che oltre a coprire un gap sarebbe un vero fiore all’occhiello in termini di ospitalità, con una piscina coperta adiacente agli alloggi.

Articolo pubblicato il 20 ottobre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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La casa dello studente in Via C. Battisti chiusa da tempo (ft)
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Nuova tegola per il rettore Tomasello  (ft)
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