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Ars: questione accise. In Aula riforma art. 36
di Lucia Russo

Armao, assessore Ecomonia: “Rafforzare l’autonomia finanziaria dell’Isola”. I Commissione favorevole a proposta Cimino di legge voto

Tags: Ars, Gaetano Armao, Accise, Petrolio



Palermo - Approvato in prima Commissione “Affari istituzionali” Ars lo schema del disegno di legge costituzionale di modifica dell’art 36 dello Statuto regionale. Nel testo si stabilisce che spetta alla Regione sia il gettito dell’imposta di produzione dei prodotti petroliferi, che, tenuto conto del fatto che in Sicilia si raffina il 41% dell’intera produzione italiana, consisterebbe in circa 8 milioni di euro l’anno, sia il gettito sulla raffinazione pari a circa 1 milione di euro annui. La stessa norma stabilisce che spetta alla Sicilia anche il 20% del “gettito dell’imposta di produzione sugli stessi prodotti raffinati nel territorio regionale, ma immessi in consumo in altre Regioni”.

“Lavorando sull’emendamento presentato dall’onorevole Cimino - ha spiegato l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao - abbiamo voluto che alla Sicilia si riconoscessero non solo le accise sui prodotti petroliferi raffinati ed immessi in consumo nell’isola ma anche una congrua restituzione (20%) di quelle prodotte dei petroliferi raffinati nel territorio regionale e immessi al consumo nelle altre regioni”.

“Questa iniziativa - ha concluso Armao - costituisce certamente una spinta verso il rafforzamento dell’autonomia finanziaria della Sicilia, e sarà un utile riferimento per il serrato negoziato che il Governo regionale sta conducendo con lo Stato”. Con viva soddisfazione, Michele Cimino, ex assessore all’Economia e deputato Pdl, ha commentato: “La verità sulle accise adesso si potrà discutere in aula”.

L’Assemblea regionale ieri ha approvato il disegno di legge per il rilancio dell’area industriale di Termini Imerese, dove si trova anche lo stabilimento della Fiat al centro di trattative tra la Dr Motor dell’imprenditore Di Risio interessato alla fabbrica e i sindacati dei metalmeccanici. Il ddl prevede finanziamenti per 350 milioni di euro: 100 milioni per gli aiuti alle aziende, altri 100 che saranno versati dalle imprese e 150 milioni per le infrastrutture finanziati con i Fondi Fas. “Il voto d’aula - ha spiegato il capogruppo Mpa Francesco Musotto - conferma la volontà trasversale e la convergenza politica per il rilancio dell’area di Termini Imerese. Governo e Assemblea sono a fianco di quanti vivono il dramma quotidiano del lavoro. Abbiamo fatto la nostra parte, ora non ci sono alibi, occorre garantire continuità all’occupazione, nel diritto al lavoro, anche da parte del governo nazionale”.

Una giornata piena di appuntamenti ieri a Palazzo dei Normanni, dove in VI Commissione legislativa, presieduta da Giuseppe Laccoto (Pd), presente l’assessore alla Salute, Massimo Russo, è stato raggiunto l’accordo sulla rimodulazione dei punti nascita in Sicilia nel relativo decreto assessoriale, temporaneamente sospeso.

“Dopo un’ampia discussione - si legge, in una nota diffusa dallo stesso presidente della commissione, Laccoto - il Governo e la Commissione hanno convenuto che il decreto sui punti nascita sia modificato, prevedendo un graduale percorso attuativo, da realizzarsi entro un anno, in modo da consentire ai direttori generali di poter assicurare entro il 30 giugno 2012 l’attivazione di tutti i supporti tecnici, organizzativi e di organico necessari ai punti nascita con almeno 500 parti all’anno, valutando successivamente, ed entro il 2012, le eventuali deroghe che si rendessero necessarie per i punti nascita da disattivare”.

Per Lipari e Pantelleria, su proposta del presidente Laccoto, si è convenuto d’inserire il potenziamento dei relativi servizi nell’ambito del progetto speciale per le isole minori italiane che sarà definito dal ministero della Salute, con uno stanziamento complessivo di 20 mln.

Adesso una lunga pausa per Sala d’Ercole: l’aula è stata aggiornata all’8 novembre alle 16.

Articolo pubblicato il 26 ottobre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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