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Registrazione contratti di locazione obbligo per locatore e conduttore
di Francesca Pecorino

Contributo da dividere in parti uguali anche per le marche da bollo

Tags: Affitto, Locazione



PALERMO - Partendo dal presupposto che un contratto di locazione per essere valido deve essere registrato, vediamo quali sono gli adempimenti di tipo fiscale.

L’obbligo di registrare il contratto grava sul locatore e sul conduttore, i quali devono partecipare al pagamento dell’imposta prevista in parti uguali. Il contributo è parimenti da dividere in parti uguali anche per quanto riguarda le marche (ad oggi una per copia per un importo di € 14,62 ciascuna per ogni quattro facciate scritte o comunque ogni 100 righe).

Devono essere registrati tutti quei contratti di locazione la cui durata è superiore ai trenta giorni. Al detto pagamento – al fine di non incorrere in sanzioni – occorre provvedere entro il termine di trenta giorni dalla sottoscrizione del contratto.

Alla registrazione in forma cartacea si può provvedere presso qualunque ufficio dell’Agenzia delle Entrate situato sul territorio nazionale, quindi, anche presso un ufficio che si trovi al di fuori della provincia presso la quale si trova l’immobile oggetto del contratto di locazione, portando con sé due copie del contratto stesso.

Il pagamento deve essere effettuato mediante modello F23, che può compilarsi anche online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, dove potete trovare un apposito programma di compilazione che vi consentirà di inserire i dati e i codici necessari (con tutte le istruzioni del caso), per poi stampare il modulo e provvedere al pagamento in banca o alla posta e consegnarlo sempre presso l’Agenzia.

Se, invece, volete registrare il contratto senza recarvi presso gli appositi uffici, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, troverete tutte le istruzioni necessarie per procedere alla registrazione in via telematica. Una tra le modalità più semplici, che non richiede l’installazione sul vostro computer di alcun software, è il servizio “locazioni web” che permette l’inserimento dei dati, la registrazione ed il pagamento online delle marche e dell’imposta di registro, mediante accredito sul vostro conto corrente.
L’imposta verrà calcolata sulla base dell’entità del canone previsto e ciò, dopo essersi registrati sul sito e quindi dopo l’inserimento del proprio “user id” e della propria password.

A questo punto, sarà ciascun utente che sceglierà la modalità di registrazione più consona alle proprie esigenze.
Occorre, infine, precisare che queste sono le procedure previste solo laddove non si opti per la cd. Cedolare secca. In quel caso, si provvederà al pagamento in concomitanza con le scadenze per i pagamenti Irpef.

avv. Francesca Pecorino
collegio dei professionisti di Veroconsumo

Articolo pubblicato il 26 ottobre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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