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Alle Comunità terapeutiche 185 milioni di euro
di Liliana Rosano

Decreto dell’assessorato regionale alla Salute pubblicato sulla Gurs n. 44/11. Solo per Catania 100 milioni di euro. Cifra massima di spesa ripartita tra le nove Aziende sanitarie provinciali per il triennio 2011-2013

Tags: Sanità, Asp, Ospedale, Salute, Piano Sanitario



Palermo – È di 185 milioni di euro l’ammontare complessivo del tetto (per gli esercizi finanziari 2011-2013) delle rette che le nove Aziende ospedaliere siciliane potranno corrispondere alle comunità terapeutiche assistite convenzionate che siano in possesso dei requisiti previsti e che rispettino il Ccnl per la categoria.
Lo ha stabilito l’assessorato alla Salute con decreto del 4 Ottobre 2011 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana dello scorso 21 ottobre.

L’ammontare complessivo degli importi remunerabili per l’attività delle comunità terapeutiche assistite convenzionate, viene rideterminato come tetto di spesa regionale, con la ripartizione provinciale di importo non superabile che vede in testa l’Azienda provinciale di Catania ad avere l’importo massimo (oltre 100 milioni per il triennio in questione).
Alla Asp di Agrigento, invece, sono destinati appena 4 milioni da ripartire alle Cta presenti nel territorio.

Il decreto, trova il suo obiettivo principale nel Piano sanitario regionale 2011-2013 ma soprattutto dall’esigenza di ridefinire le rette da riconoscere alle comunità terapeutiche assistite (C.T.A.) per gli anni 2011-2013 incrementandole del 5% per l’anno 2011, che ricomprende l’incremento del 3% relativo all’anno 2010, e del 2% annuale per gli anni 2012 e 2013.

Nel decreto si precisa che “la metodologia della fissazione dei tetti di spesa e quindi l’individuazione di aggregati di risorse del fondo sanitario regionale da dedicare ad ogni singolo comparto si configura, nella logica del Piano di rientro, come uno strumento indispensabile per garantire l’equilibrio finanziario del sistema sanitario regionale, in attuazione del fondamentale principio della programmazione finalizzata a realizzare il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica”.
Inoltre, le comunità terapeutiche assistite sono quelle nella cui attività hanno a che fare con utenti  di esclusiva competenza psichiatrica.

L’articolo  1 del suddetto decreto stabilisce inoltre che “La misura della retta che le aziende sanitarie provinciali corrisponderanno a carico del proprio bilancio, a decorrere dall’1 gennaio 2011 alle comunità terapeutiche assistite convenzionate ed in possesso dei requisiti previsti e che rispettino il Ccnl per la categoria e che viene riconosciuto alle  C.T.A, per eventuali assenze programmate di ciascun soggetto in trattamento, un corrispettivo pari al 50% della retta giornaliera, sino a un massimo di giorni 30 per anno.

A carico dei direttori generali delle aziende provinciali sanitarie rimane l’obbligo di trasmettere all’Assessorato della salute i tracciati relativi alle prestazioni ai sensi del decreto n. 1174/2008 del 30 maggio 2008 (Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 29 del 27 giugno 2008), previa verifica della corrispondenza tra i dati a valore del flusso ed il fatturato inviato dal singolo erogatore esterno. I tracciati dovranno essere accompagnati da attestazione idonea a certificare la completezza e la qualità dei dati contenuti ed all’atto della consegna all’azienda di competenza, dovrà essere rilasciata alla struttura ricevuta con attestazione dell’esito della verifica.

Articolo pubblicato il 28 ottobre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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