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Quotidiano di Sicilia

Provenienza e tracciabilità, l’Europa impone chiarezza
di Angela Carrubba e Melania Tanteri

Le principali norme che regolano la vendita del pesce in Italia. Obbligatoria l’etichettatura dettagliata del prodotto



La provenienza del pesce e la sua tracciabilità sono obbligatorie per legge. Esiste, infatti, il Regolamento Europeo n. 2065/2001 della Commissione del 22 ottobre 2001 che stabilisce le modalità d’applicazione del regolamento n. 104/2000 del Consiglio per quanto concerne l’informazione dei consumatori nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.
L’articolo 4 del regolamento (CE) n.104/2000 subordina la vendita al dettaglio di taluni prodotti della pesca al rispetto di alcune condizioni relative all’informazione dei consumatori. L’elenco delle denominazioni commerciali ammesse nel territorio degli Stati membri deve essere adeguato in funzione delle esigenze del mercato.

Occorre precisare le modalità dell’informazione dei consumatori, in particolare per quanto concerne la denominazione commerciale della specie, il metodo di produzione e la zona di cattura. I piccoli quantitativi di prodotto possono essere dispensati dall’obbligo dell’indicazione o dell’etichettatura soltanto se sono rispettate alcune esigenze ancora da definire.
Occorre precisare la portata delle informazioni che vanno fornite nei vari stadi di commercializzazione. Il regime di controllo e di tracciabilità del prodotto, in Italia, è regolamentato dal Decreto Ministeriale – Ministero delle Politiche Agricole - del 27 marzo 2002, che ha recepito il Regolamento europeo.

L’art. 1 riguarda i requisiti obbligatori di etichettatura riferiti ai prodotti della pesca e dell’acquacoltura inclusi nel Cap. 3 del regolamento (CE) 2031/2001 della Commissione relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune. Le informazioni obbligatorie nella vendita al dettaglio dei prodotti sono: la denominazione commerciale, il metodo di produzione e la zona di cattura. In conformità al regolamento (CE) n.2065/2001 della Commissione le informazioni obbligatorie in ogni stadio della commercializzazione, ai fini della tracciabilità, sono: la denominazione commerciale, la denominazione scientifica della specie interessata; il metodo di produzione, la zona di cattura.
Le informazioni sopra indicate sono fornite, secondo i casi, mediante l’etichettatura o l’imballaggio del prodotto, oppure mediante un qualsiasi documento commerciale della merce, ivi compresa la fattura.

Articolo pubblicato il 16 luglio 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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