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Accordo Governo-Sud per spesa Po 2007/13
di Lucia Russo

Da Roma dopo 3 mesi finalmente sbloccati i fondi per l’autostrada Ragusa- Catania. Ministro Fitto: “Obiettivo: non restituire nemmeno 1 euro all’Ue”

Tags: Ars, Po 2007-13, Raffaele Fitto



PALERMO - Istruzione, banda larga, infrastrutture e nuova occupazione: su questi settori d’intervento il Governo e le Regioni del Sud hanno raggiunto ieri mattina un accordo per rimodulare i circa 8 miliardi di euro di fondi comunitari del piano 2007-2013, concentrando le risorse su un numero limitato d’interventi destinati al mezzogiorno. L’intesa è stata firmata dal ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, e dai presidenti Gianni Chiodi (Abruzzo), Vito De Filippo (Basilicata), Giuseppe Scopelliti (Calabria), Stefano Caldoro (Campania), Michele Iorio (Molise), Nichi Vendola (Puglia), Ugo Cappellacci (Sardegna) e Raffaele Lombardo (Sicilia).

“Si eviterà che queste risorse vengano disperse in mille rivoli e saranno invece concentrate su progetti prioritari’’ ha spiegato il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, parlando con i giornalisti a margine dell’incontro. Lombardo ha sottolineato: “Il Sud è in prima fila a sostegno della riprogrammazione dei fondi, quest’accordo darà forza al Governo nella trattativa con la Commissione europea”.

Lunedì prossimo a Roma, infatti, si terrà l’incontro tra il Governo italiano e il commissario europeo responsabile della politica regionale Johannes Hahn. “Il tutto si concluderà – ha assicurato il ministro Fitto alle Regioni - nei tempi prefissati, ovvero entro la data del 15 novembre”. Nella lettera, sottoscritta da Fitto e dai governatori del Sud, si ricorda che il Governo ha assunto, in sede europea “l’impegno ad attuare una serie di misure di politica economica volte a sostenere la crescita dell’economia, individuando tra queste la revisione strategica dei programmi - nazionali e regionali - cofinanziati dai fondi strutturali 2007-2013 che determini una maggiore concentrazione sugli investimenti in grado di determinare effetti diretti sulla competitività e la crescita del paese”.

“È un bene che Governo e Regioni meridionali abbiano raggiunto un’intesa sulla revisione dei programmi cofinanziati con i fondi europei non spesi, ma il rischio che queste risorse siano perse non è ancora superato del tutto’’: è prudente la responsabile dell’Ufficio per il Mezzogiorno, per i Fondi comunitari e Partenariato dell’Ugl, Maria Rosaria Pugliese, che ha commentato a caldo l’accordo. “Ora occorre – aggiunge Pugliese - che i dettagli degli interventi concreti, individuati mediante la rimodulazione dei fondi comunitari, siano condivisi con le parti sociali anche alla luce dei nuovi impegni assunti dall’Italia con l’Ue”. Per la sindacalista deve essere, soprattutto, “definito un preciso cronoprogramma di spesa, altrimenti il fallimento dei programmi di cofinanziamento sarà soltanto posticipato. I cittadini del Mezzogiorno, i fondi e la stessa Unione europea non possono più aspettare”.

I quattro settori di intervento (Istruzione, banda larga, infrastrutture e nuova occupazione), come ha chiarito lo stesso Lombardo, sono quelli che prioritariamente riceveranno attenzione, ma non esclusivamente: “Abbiamo chiesto che altri settori, come quelli dell’ambiente e dell’energia, siano degni di attenzione e di finanziamenti che, vista l’esiguità delle risorse pubbliche, potranno essere ricercati con lo strumento del project financing”.

Per la Sicilia le risorse comunitarie ammontano a circa 2 miliardi e 800 milioni: le priorità andranno al completamento dell’asse autostradale, ha chiarito Lombardo, sia dell’asse nord sud, fino a Gela, sia della Caltanissetta-Agrigento.
A proposito di autostrade, ieri anche la notizia, diffusa dal deputato Pdl Nino Minardo, che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha firmato la delibera Cipe - atto formale ma propedeutico - che era stata approvata lo scorso 3 agosto e che conteneva lo schema di convenzione che consentirà all’Anas di pubblicare il bando di gara relativo alla realizzazione dell’autostrada Ragusa-Catania”.

Più in sordina, invece, la notizia che circa 1,2 miliardi di euro sono stati sbloccati per il Centro-Nord. Oltre 241 milioni di euro per la Regione Emilia Romagna, 714,018 per la Lombardia, 213,7 per l’Umbria,  risorse del Fondo per lo sviluppo (già Fondo per le aree sottoutilizzate-Fas) che sono state messe a disposizione dal Governo e presentate nel corso di una conferenza stampa, sempre ieri, dal ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e dai governatori Vasco Errani (Emilia Romagna), Roberto Formigoni (Lombardia) e Catiuscia Marini (Umbria). Si tratta, in questo caso, di risorse immediatamente spendibili.
Fitto ha promesso che proseguirà il lavoro per lo sblocco di fondi per le altre Regioni. Bisogna stare attenti che la Sicilia riceva quanto le spetta, considerato che, come ha denunciato la stessa Corte dei Conti Sicilia, al 31/12/2010 del Par Fas sono state certificate, nella nostra regione, spese solo per il 10,8 per cento.

Articolo pubblicato il 04 novembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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