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Ispettori del lavoro ai box, ma fuori si muore
di Michele Giuliano

Lavoro. Poca sicurezza e incidenti. Ma mancano i controlli.
Inutilizzati. 107 nuovi formati risultano ad oggi inspiegabilmente inutilizzati non essendo state loro ancora attribuite per decreto le funzioni ed i compiti di vigilanza previsti dalla normativa vigente.
Piraino: “Perché non s’immettono in servizio questi lavoratori? Semplice, il profilo di ispettore comporta il pagamento di alcune indennità, che fanno lievitare il loro stipendio, ma non ci sono soldi in Bilancio”.

Tags: Lavoro, Sicurezza, Incidenti, Andrea Piraino



Tantissime imprese da controllare e fenomeno del sommerso che dilaga. Questi presupposti da soli dovrebbero essere in grado di far prendere alla Regione le dovute contromisure anche perché scarseggiano gli ispettori del lavoro alle sue dipendenze.
Sono appena in 257, ma il numero si assottiglia a 230 se si considerano i vari distacchi sindacali. Di questi materialmente solo la metà, quindi 115 all’incirca, scendono in strada a fare controlli perché gli altri sono deputati ai necessari lavori di ordinaria burocrazia tra accertamenti e compilazione di verbali, ed altri mansioni da scrivania. Eppure il governo siciliano resta immobile ed anzi, pur avendo la possibilità di inserire 107 nuovi ispettori, li tiene ai box. (continua)

Articolo pubblicato il 05 novembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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