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Alluvione 2009, accusa di Tranchida: “Sui fondi due pesi e due misure”
Montano le polemiche sul blocco di 160 milioni già assegnati al territorio messinese. L’assessore: Governo nazionale ostaggio e suddito della Lega

Tags: Maltempo, Alluvione, Nubifragio, Protezione Civile, Giampilieri, Scaletta Zanclea, Daniele Tranchida



PALERMO - ‘”Consideriamo inaccettabile che il governo nazionale accolga supinamente la decisione della ragioneria generale di negare i fondi, già assegnati alla provincia di Messina, per l’alluvione di Giampilieri e Scaletta che due anni fa causò 37 morti e per le frane rovinose che hanno coinvolto il comune di San Fratello sui Nebrodi”.

Lo dichiara l’assessore al Turismo, sport e spettacolo della Regione siciliana, Daniele Tranchida che aggiunge: “la solerzia e l’impegno, doverosi e necessari, dimostrati all’indomani della recente tragedia in Liguria, (cinque terre e Genova) e in Lunigiana in Toscana, ci ricordano che servono precise scelte politiche di intervento a difesa e a tutela del territorio in tutta la penisola, da nord a sud senza eccezione alcuna”. “Non è però possibile - sottolinea Tranchida - che per eventi analoghi si utilizzino due pesi e due misure. Il mezzogiorno e la Sicilia in particolare, non possono più continuare a essere penalizzati da logiche nordiste, imposte da soggetti politici che fanno dell’esclusione e dell’ostilità tra regioni dello stesso paese, la loro unica bandiera e condizione di esistenza”.

“Il governo nazionale - conclude l’assessore Tranchida - deve quindi adoperarsi con forza e determinazione per far ritornare sui propri passi il braccio operativo del ministero dell’Economia, responsabile del blocco e smetterla di essere ostaggio e suddito della Lega. La memoria di quelle giornate tremende e il ricordo dei nostri morti, non consentono a nessuno di passare un colpo di spugna su quei tragici fatti luttuosi”.

Articolo pubblicato il 09 novembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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