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Quotidiano di Sicilia

Un errore di trascrizione penalizza 40 laureandi
di Anna Claudia Dioguardi

UniMe, piani di studio discordanti tra il Miur e la facoltà di Scienze Politiche. Udu: “L’Amministrazione ha lasciato ignari gli studenti”

Tags: Messina, Università, Miur, Scienze Politiche



MESSINA – Buffa al pari di una barzelletta ma così reale da compromettere la carriera universitaria di quasi 40 laureati del corso di Scienze delle relazioni internazionali della facoltà di Scienze politiche dell’Ateneo messinese, e creare non pochi problemi ai laureandi che ignari magari pensavano che il grosso era fatto e attendevano solo l’ultimo passo verso il titolo accademico: la discussione della tesi.

Nell’occhio del ciclone tre materie “Storia dei Paesi dell’Europa Orientale”, “Lingua e traduzione spagnola” e “Lingua e traduzione francese” che, stando al Manifesto degli studi presente sul sito della facoltà relativo all’A.a. 2008-2009 erano da considerare “insegnamenti affini e integrativi” ma che, stando invece all’offerta formativa del Miur rientrano nella categoria crediti liberi. Una discordanza che grava sul percorso accademico degli interessati a cui di fatto, prevalendo la dicitura del Miur, sono venuti a mancare dei crediti per insegnamenti affini e integrativi, necessari per completare gli studi.

Per rispettare il famoso detto “oltre al danno la beffa” tali studenti restano ancora in un limbo, non hanno infatti ancora avuto notizie dal Ministero né dall’Università sull’eventualità di dover sostenere gli esami mancanti. Infiammati gli animi dei componenti dell’Unione degli universitari che, stanchi di restare immobili in attesa di risposte che non sono ancora arrivate dopo due mesi circa dalla scoperta e contestando l’immobilismo dei propri rappresentanti in seno al Senato accademico, hanno deciso di passare all’attacco e procedere per vie legali.

“L’Udu – si legge in un comunicato – in merito alle vicende inerenti la cattiva trascrizione dei piani di studi dell’anno 2008/2009 verificatosi alla facoltà di Scienze politiche, attendendo risvolti da parte dell’amministrazione che ci ha lasciato ignari di cosa comporterà tale errore nei confronti di chi la laurea l’ha già conseguita e nei confronti di chi gli esami li ha già ottemperati, negando addirittura qualsiasi informazione agli studenti interessati; decide di rivolgersi ad un legale per avere maggiori informazioni nei confronti delle azioni da poter intraprendere”.

Nei giorni scorsi il movimento studentesco, consultando il legale Michele Bonetti, ha quindi presentato un ricorso che è stato depositato presso la Segreteria di presidenza e al Miur tramite posta raccomandata, si attendono dunque risposte che si spera individuino i veri responsabili dell’accaduto. Una cosa è certa: non devono essere gli studenti a pagare le conseguenze di un simile errore.

Articolo pubblicato il 09 novembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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