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Per gli asili nido in Sicilia 5 milioni di euro
di Massimo Mobilia

In Gurs n. 46/11 previsto il rimborso dell’80% delle spese di gestione sostenute e documentate nell’anno precedente. Le domande entro il 3 gennaio del nuovo anno. Sono interessati 284 Comuni siciliani

Tags: Asilo Nido, Regione Siciliana



PALERMO - Cinque milioni di euro da suddividere tra i Comuni siciliani quale contributo della Regione per le spese di gestione degli asili nido, a condizione che gli stessi Enti locali facciano istanza entro i prossimi due mesi.

L’assessore regionale alle Autonomie locali, Caterina Chinnici, ha infatti dettato termini e condizioni di accesso agli aiuti previsti dalla legge regionale n. 6/2009, in una circolare firmata il 7 ottobre e pubblicata sulla Gurs di venerdì scorso (n. 46/2011), dove fissa a sessanta giorni dalla data di pubblicazione il termine ultimo per presentare le domande, ovvero il 3 gennaio dell’anno nuovo.

I diretti interessati sono i 284 Comuni siciliani con popolazione inferiore ai 10 mila abitanti che, secondo quanto previsto dalla legge, hanno diritto a vedersi rimborsato l’80% delle spese sostenute e documentate nell’anno precedente relative alla gestione degli asili nido. Tocca ai sindaci adesso, insieme ai dirigenti comunali preposti, preparare le carte da inviare al dipartimento regionale Autonomie locali, quali la delibera o determina d’impegno e liquidazione per le spese sostenute nel 2010, più l’elenco dei mandati di pagamento emessi nel corso dell’anno.

La normativa di riferimento è quella delle “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2009” promulgata dal governatore Raffaele Lombardo, dove all’art. 9 si stabilivano le assegnazioni agli enti locali per il triennio 2009/2011, tra i quali trovava posto anche il contributo dell’80% sulla gestione degli asili nido, in quel caso riservato solo ai Comuni più piccoli, con popolazione fino a 5 mila abitanti. Nell’ultimo provvedimento, invece, come abbiamo visto la fascia è stata ampliata fino a comprendere i Comuni fino a 10 mila abitanti e i 5 milioni di euro disponibili sono stati stanziati nelle assegnazioni in favore degli Enti locali sottoscritte dal presidente della Regione lo scorso 20 luglio.

Nelle procedure di invio della documentazione richiesta, i Comuni dovranno anche utilizzare uno apposito indirizzo di posta elettronica a cui la Regione si riserva di inviare tutte le comunicazioni del caso. Ecco dunque un esempio di e-government, di pubblica amministrazione digitalizzata come dovrebbe di norma essere, ammesso comunque che poi nei fatti le parti interessate la utilizzino veramente. In ogni caso, la Regione, potrà chiedere chiarimenti relativi alla documentazione fornita, a seguito dei quali i Comuni chiamati in causa avranno l’obbligo di rispondere entro i successivi trenta giorni.

Nello stesso giorno in cui ha firmato questa circolare, ricordiamo che l’assessore Chinnici aveva anche dato il via libera anche ai criteri per la ripartizione di 2 milioni e 523 mila euro a favore delle Province siciliane che hanno attivato misure di fuoriuscita dal bacino dei lavori socialmente utili negli anni 2009 e 2010. Altre somme dal bacino dei trasferimenti riservati agli Enti locali.

Articolo pubblicato il 12 novembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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