Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Palermo - Decentramento, quasi un bluff ma ottimo trampolino per politici
di Luca Insalaco

“Municipalità” senza funzioni, servizi on line per i cittadini inattuati. Russo: “Dal prossimo anno”. Circoscrizioni solo teoriche e senza poteri. Il caso del portale telematico “Maia”

Tags: Palermo, Decentramento, Raoul Russo



PALERMO – Decentramento cercasi. Sulla carta – vedi statuto comunale – Palermo è una città “policentrica”, suddivisa in otto circoscrizioni, alle quali sono delegati alcuni servizi. In realtà, quello del capoluogo siciliano è un decentramento fantasma, solo di facciata. Niente a che vedere con altri grandi città come Roma, dove le municipalità sono un modello di decentramento amministrativo a cui guardare con attenzione.

A più di dieci anni dalla loro istituzione, le circoscrizioni palermitane sono prive di poteri e di finanze certe, buone solo a garantire gettoni di presenza agli eletti o, come ha detto il presidente della Regione Lombardo qualche settimana fa, perché spesso rappresentano il primo approccio dei giovani alla politica. Meglio di niente, si dirà, ma non è esattamente con questa finalità che sono istituite queste assemblee.

L’obiettivo che si prefiggeva il regolamento comunale per il decentramento - attuativo della Legge 142/90 - era quello di rendere più efficace l’azione della macchina amministrativa e agevolare la fruizione dei servizi decentrati (sociali, sportivi e culturali) da parte dei cittadini. Previsioni rimaste lettera morta.

Prendiamo il portale Maia. A più riprese gli assessori che si sono succeduti a Palazzo delle Aquile hanno promesso l’avvio di una serie di servizi online per decongestionare gli uffici e offrire servizi ai cittadini direttamente a casa loro. Le file agli sportelli comunali testimoniano invece come l’e-government in città non sia mai partito. Lo strumento telematico approntato dall’amministrazione comunale è il portale Maia, realizzato dalla Sispi. Un portale ancora oggi “under costruction” nonostante annunci e  fondi stanziati.

“Solo questione di pochi mesi - assicura l’assessore al Decentramento, Raoul Russo -. Abbiamo ricevuto un finanziamento della Regione su un progetto Pisu per rendere interfacciabile il portale con i cittadini. In questo modo sarà possibile, da casa o nelle postazioni decentrate,  richiedere tutta una serie di documenti e di certificazioni, dai pagamenti delle multe alle variazioni anagrafiche, utilizzando la tessera sanitaria e le credenziali di accesso personali”. E i tempi? “La Sispi ha siglato il contratto con la Regione. Prevediamo, quindi, che a partire dall’inizio del prossimo anno i cittadini potranno fruire dei servizi online”.
 


La Regione. Servizi sociali, cultura e sport da delegare
 
PALERMO – Nei giorni scorsi l’assessorato regionale alle Autonomie locali ha intimato al Consiglio comunale palermitano di delegare al più presto alle circoscrizioni i servizi sociali, culturali e sportivi, sulla base di una legge regionale del 2008. Un richiamo che non è piaciuto all’assessore comunale al Decentramento, Raoul Russo, che ricorda la delibera proposta dal suo assessorato e approvata dal Consiglio comunale lo scorso anno.
“Con quella delibera – spiega - abbiamo delegato alle circoscrizioni alcuni servizi come la pubblica istruzione e la manutenzione degli edifici scolastici, nonché le attività sociali e culturali. Come prevede la legge, tuttavia, il trasferimento di competenze è previsto solo a partire dalla prossima consiliatura. Non capisco, dunque, il significato di questo richiamo da parte della Regione”.

Articolo pubblicato il 12 novembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Raoul Russo, assessore al Decentramento
Raoul Russo, assessore al Decentramento


´╗┐