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Quotidiano di Sicilia

“Regione poco credibile senza le carte in regola”
di Lucia Russo

Il deputato Pd Barbagallo lamenta la mancata riduzione dei parlamentari. Dal governo Lombardo assenti provvedimenti concreti

Tags: Ars, Raffaele Lombardo, Giovanni Barbagallo



PALERMO - “Tutto quello che è avvenuto a Roma è stato inventato in Sicilia. Siamo gli inventori di una formula politica, di un’alleanza che ha permesso di avviare un dialogo tra forze politiche. Se a Roma avessero fatto riferimento a questo modello ci sarebbe stata un’evoluzione migliore”. Così il leader Mpa e governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, conversando ieri con i giornalisti a Palazzo d’Orleans. Nello stesso contesto Lombardo ha pure detto: “Chi come Bocchino considera Monti candidato del Terzo Polo sbaglia, fa male. Il premier incaricato ha il diritto di formare un governo tecnico”. E a proposito del leader del Grande Sud: “Se Micciché si svincola dalla logiche di appartenenza ci si può ritrovare insieme. Spesso sono gli eventi che determinano le scelte”.

E se Lombardo ieri nel suo blog scriveva: “Abbiamo dato pieno sostegno a Monti, una persona che mi auguro possa sobbarcarsi l’onere di governare il Paese in questo momento drammatico. Abbiamo dato dei suggerimenti: attenzione e priorità al Mezzogiorno, così come da sempre predica Napolitano, purtroppo inascoltato soprattutto a causa della politica antimeridionale della Lega”, il governatore, pur consapevole degli errori fatti nel passato, è tornato in Giunta sul tema della stabilizzazione. La proroga dei contratti in scadenza per i 750 precari regionali di Protezione civile, beni culturali e territorio e ambiente e la stesura di un disegno di legge per la definitiva stabilizzazione sono stati infatti stabiliti dalla Giunta regionale riunita a Palazzo d’Orleans lunedi sera.

“Il ddl è in fase di scrittura - ha spiegato il governatore Raffaele Lombardo in conferenza stampa - da parte dei tecnici che stanno valutando la procedura migliore da seguire. Vediamo di poter inserire il testo nella finestra legislativa della sessione di bilancio”.

Lombardo ha assicurato che “la stabilizzazione di questo personale, tra cui persone che lavorano in modo precario anche da vent’anni, non costerà un solo euro in più alla Regione”.
Una reazione è stata sollevata però, ieri, da parte del deputato Giovanni Barbagallo (Pd): “Senza le ‘carte in regola’ non possiamo rivendicare nulla! La lettera del presidente della Regione Raffaele Lombardo al presidente del consiglio incaricato, Mario Monti, va nella giusta direzione, ma per essere più credibili dobbiamo adottare alcuni improcrastinabili provvedimenti. La Regione deve, infatti, dimostrare una maggiore consapevolezza sulla gravità della situazione finanziaria”.
 
Barbagallo ha poi sottolineato: “Non possiamo mantenere - ha aggiunto - il primato di Regione più indebitata del mezzogiorno (con oltre 5 miliardi di euro di debiti) così come non ci possiamo permettere che i consiglieri regionali vengano ridotti in tutte le regioni tranne che in Sicilia. è gravissimo, a tal riguardo, che non sia ancora cominciata in commissione neppure la discussione generale sul disegno di legge di riduzione dei deputati, malgrado l’impegno assunto da tutti i capigruppo e dall’ufficio di presidenza”.
 
“L’obiettivo, purtroppo, di chi si è sempre battuto contro la riduzione dei deputati regionali - ha concluso - è stato quasi raggiunto, poiché i tempi previsti per l’approvazione definitiva di un disegno di legge-voto, o quelli per un’eventuale iniziativa legislativa nazionale, difficilmente potranno essere rispettati. Se non si interverrà con assoluta urgenza, il discredito nei confronti della Sicilia aumenterà, sia perché non sono stati adottati provvedimenti significativi per la crescita economica e la riduzione degli sprechi, sia perché la nostra specialità, ancora una volta, viene utilizzata per mantenere i privilegi di pochi.

Articolo pubblicato il 16 novembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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