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Agrigento - Per le società partecipate la Provincia ha speso 2 milioni di euro
di Andrea Pizzo

Al solo Consorzio universitario sono andati 1,5 mln, 288.650 € alle tre società di competenza Ato. Girasole (Pd): “Previsto lo scioglimento per quelle in rosso e senza progetti validi”

Tags: Agrigento, Provincia



AGRIGENTO - La Provincia Regionale di Agrigento, nel 2008, ha speso 1.989.899 euro per il mantenimento delle società partecipate. 120 mila per l’Apea (agenzia provinciale energia e ambiente), 28.547 per il Consorzio per l’area di sviluppo industriale (Asi), 42.508 per la Pro.pi.ter Terre Sicane spa, 1.499.792 per il Polo Universitario della Provincia di Agrigento, 10.400 per il Consorzio d’ambito di Agrigento servizio idrico integrato, 90 mila per la Sogeir Ato Ag 1, 80 mila per la Dedalo Ambiente Ato Ag3, 118.650 per la Gesa Ato Ag2. Questi i dati inseriti sul sito internet dell’ente, così come previsto dall’articolo 1 della legge 296 del 27 dicembre 2006.

Quelle appena elencate non sono le uniche società partecipate dalla Provincia. Ce ne sono altre, ma non hanno inciso nel bilancio 2008. Ci riferiamo alla Terre Sicane Società Consortile srl, istituita per promuovere e gestire iniziative a sostegno dello sviluppo locale, alla Prog-Eco srl, costituita per la richiesta di finanziamenti per l’agricoltura e le attività produttive. C’è anche l’Aavit, la spa creata con lo scopo di realizzare l’aeroporto della Valle dei Templi. Obiettivo, che, però, non è mai stato raggiunto.
Da qui il sospetto che i soldi sborsati per gli enti partecipati non sempre rappresentano un buon investimento. Per di più, non bisogna dimenticare che dietro tali società c’è una schiera di presidenti, vice-presidenti e consiglieri di amministrazione pagati con soldi pubblici anche se non raggiungono gli obiettivi prestabiliti. E non è raro assistere ad un operato fallimentare da parte di codesti organismi. A tal proposito abbiamo chiesto un commento al consigliere provinciale, Stefano Girasole, presidente della commissione consiliare “Vigilanza sugli enti partecipati”.

“Se queste società, con la loro attività, possono migliorare la qualità della vita della popolazione è giusto che la Provincia continui a sostenerle economicamente - spiega Girasole -, ma se, come capita, devono essere sfruttate solo per spartire poltrone agli amici e ai cosiddetti ‘trombati’ e per sprecare i soldi dei cittadini è meglio sopprimerle”. Girasole poi annuncia che la commissione sta controllando i bilanci e la programmazione degli enti ancora attivi. “Se ci dimostreranno di avere una situazione finanziaria sana e progetti validi - conclude l’esponente del Pd – rimarranno, altrimenti ne chiederemo lo scioglimento”.
 


In Consiglio. Liquidazioni e lotta agli sprechi
 
AGRIGENTO - Alla Provincia, Giunta e Consiglio in carica, si stanno contraddistinguendo per aver dichiarato guerra alle “partecipate”. Sala Giglia, per esempio, sposando la linea dettata dall’esecutivo, ha dato il via libera per la liquidazione dell’Apea. Tutti d’accordo sia esponenti di maggioranza che opposizione.
“è un ente inutile che utilizza i soldi per pagare i gettoni di presenza”, aveva detto il consigliere Gioacchino Zarbo, del PdL, durante la seduta che decretò la fine della stessa. Sciolta anche l’Aavt. Inoltre, sono state avviate le procedure per cedere le quote della Terre Sicane Società Consortile srl e della Pro.pi.ter Terre Sicane spa, agenzia che gestisce i finanziamenti per lo sviluppo produttivo dell’area del patto territoriale “Terre Sicane”. Scatterà dal primo gennaio 2011, invece, lo scioglimento della Prog-Eco. Insomma, come a dire che qualche ente non era poi così indispensabile.

Articolo pubblicato il 17 luglio 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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