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Catania - Corso dei Martiri, tempi strettissimi per aprire i cantieri entro aprile
di Melania Tanteri

Le imprese dovranno presentare entro 60 giorni il nuovo del “master plan”, poi toccherà al Comune. Firmato l’accordo per corso Martiri della Libertà, si vogliono avviare subito i lavori

Tags: Catania, Corso Dei Martiri



CATANIA - Entro aprile potrebbe aprire i battenti il cantiere di corso Martiri della Libertà. La soluzione all’annosa vicenda, che si trascina dal 1954 e che rappresenta un buco nero della città di Catania, sembrerebbe essere davvero vicina. Il Comune e i privati proprietari de 98 per cento dei terreni, giovedì scorso, hanno infatti firmato l’accordo transattivo, sottoscrivendo il cosiddetto addendum, ovvero la modifica proposta dall’amministrazione dell’accordo quadro firmato nel maggio del 2008 dall’allora commissario straordinario di Palazzo degli Elefanti, Vincenzo Emanuele.

Adesso, le imprese dovranno presentare l’aggiornamento del “master plan” redatto dall’architetto Massimiliano Fuksas, entro 60 giorni, che il Comune dovrà valutare e approvare entro 30 giorni, e i cantieri potrebbero aprire i battenti già la prossima primavera.

Una grande notizia per Catania, un traguardo importante che la città aspettava da mezzo secolo. Anche se non tutti sono di questo avviso, almeno tra gli esponenti del Consiglio comunale, a partire dal capogruppo del Partito democratico, Rosario D’Agata, che ha evidenziato come, in ogni caso, si tratti di una mancata vittoria.

“L’indice di edificabilità – ha affermato -  è stato raddoppiato rispetto a quello previsto dal Piano regolatore generale presentato dalla Giunta Scapagnini e ancora di più rispetto a quello indicato dalla Giunta Bianco, 266 mila metri quadri contro i 130 mila del primo e i 98 del secondo”. Secondo D’Agata, la zona sarebbe dovuta diventare un polmone per la città, mentre adesso non ci sarà spazio se non per il cemento. “Almeno la scuola è salva” ha però aggiunto l’esponente del Pd.

Anche Puccio La Rosa, capogruppo del Nuovo Polo, ha mostrato dei dubbi, non tanto sull’accordo in sé, ma sul fatto che questo possa divenire realtà. “La firma di giovedì è importante per la città – ha detto – chiaro è che bisogna vedere se i tempi prefissati verranno rispettati. Si tratta di una corsa contro il tempo che speriamo possa essere vinta, nonostante i risultati non incoraggianti del passato”.

Grande soddisfazione è stata, invece, manifestata dalla maggioranza, per cui la firma dell’accordo rappresenta uno storico risultato.

“Si è finalmente riusciti a trovare un punto di incontro sull’accordo modificato rispetto a quello del 2008” ha dichiarato Valeria Sudano, capogruppo del Pid.  “Non solo – ha aggiunto - si interverrà  in una profonda ferita della città ma si favorirà l’occupazione e l’intera operazione creerà economia e sviluppo”.

Articolo pubblicato il 19 novembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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