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Riqualificazione nel settore socio-sanitario
di Pierangelo Bonanno

Il decreto dell’assessore Massimo Russo, sulla Gurs del 18 novembre, individua le figure professionali interessate. Numero di ore a seconda della professione. Ad esempio 766 ore per l’addetto all’aiuto all’anziano

Tags: Sanità, Massimo Russo



PALERMO - Nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana dello scorso 18 novembre è stato pubblicato il decreto firmato dall’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, con oggetto “riqualificazione di alcune figure professionali in quella di operatore socio sanitario. Obbiettivo da perseguire, secondo il provvedimento regionale, è quello di ottimizzare le risorse finanziarie destinate alla riqualificazione di figure professionali già formate per una maggiore rispondenza alle mutate esigenze del settore socio-sanitario.

Il contratto del personale del comparto sanità, istituisce dal 2001 il profilo dell’operatore socio-sanitario. Il provvedimento tiene conto anche del  decreto interdipartimentale n. 359 del 3 marzo 2011, con il quale si dà esecuzione ed attuazione alla convenzione stipulata tra l’assessorato della Salute e l’assessorato dell’Istruzione e della formazione professionale, convenzione alla quale erano allegate le disposizioni indicanti le “Modalità organizzative e didattiche dei corsi di formazione per operatore socio-sanitario della Regione siciliana”. In particolare, secondo i dettami dell’accordo Stato – Regioni del 2001 spetta alle regioni e province autonome, nel contesto del proprio sistema della formazione, quantificare il credito formativo da attribuirsi a titoli e servizi pregressi, in relazione all’acquisizione dell’attestato di qualifica relativo alla figura professionale di operatore socio-sanitario, prevedendo misure compensative in tutti i casi in cui la formazione pregressa risulti insufficiente, per la parte sanitaria o per quella sociale.

In Sicilia, nel 2010, è stato istituito l’albo unico regionale degli enti pubblici e privati, accreditati a svolgere attività di formazione per il rilascio dell’attestato, valido su tutto il territorio nazionale, della qualifica di operatore socio-sanitario. Il dipartimento Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico ha effettuato un’analisi comparativa per le figure professionali di “Operatore specializzato all’assistenza e al supporto avanzato”, “Ausiliario socio assistenziale ai servizi alla persona avanzato”, “Addetto alla relazione d’aiuto all’anziano”, al fine di quantificare i crediti formativi nonché i debiti formativi da colmare con attività formativa integrativa per l’equiparazione dei suddetti profili alla figura professionale di operatore sociosanitario. Nel caso della figura professionale di “Operatore specializzato all’assistenza e al supporto avanzato” secondo il percorso formativo integrativo occorrerà un totale di ore 782; per l’Ausiliario socio-assistenziale ai servizi alla persona avanzato un totale di ore 816; per l’Addetto alla relazione d’aiuto all’anziano un totale di ore 766.

L’assessorato dell’Istruzione e della formazione professionale, con successivo provvedimento, regolamenterà, per la parte di propria competenza, la formazione integrativa per le figure professionali. L’avvio dei corsi di riqualificazione avverrà a cura dell’assessorato della Salute, dipartimento Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico, area 7 interdipartimentale Formazione e comunicazione, al fine di monitorare la ricaduta delle presenti disposizioni, anche in funzione dell’attività programmatoria. Quindi ben presto con un apposito provvedimento verrà disciplinata la formazione integrativa volta alla riqualificazione delle altre figure professionali già formate in ambito socio-sanitario in operatore socio-sanitario.

Articolo pubblicato il 23 novembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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