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Ragusa - La sanità iblea piomba nel caos
di Andrea Cassisi

Politici preoccupati per il ridimensionamento dei reparti specialistici, in particolare a Comiso e Vittoria. Un ulteriore slittamento delle liste d’attesa tra i motivi contrari al riordino

Tags: Ragusa, Sanità, Rosario Lo Monaco, Giuseppe Nicosia, Vittoria



RAGUSA - Sanità nel caos a Ragusa e provincia con i tagli alle strutture sanitarie che prevedono la chiusura di alcuni reparti. E scoppia la protesta non soltanto tra i cittadini ma anche nel mondo della politica che in questi ultimi giorni ha organizzato numerosi incontri per fare fronte comune al problema.

Il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, e l’assessore alla Sanità, Rosario Lo Monaco, hanno espresso preoccupazione per ciò che sta accadendo nella sanità pubblica ragusana. “Ci preoccupa – hanno detto -  il ridimensionamento dei reparti specialistici del versante ipparino e dell’ Ospedale di Comiso, che fino a qualche giorno fa veniva indicato quale struttura dedicata alla chirurgia programmata”. I due hanno poi ricordato il problema delle liste d’attesa troppo lunghe e il fatto che molti pazienti che hanno bisogno di interventi chirurgici sono costretti a rivolgersi a strutture extraregionali per milioni di euro l’anno che la Sicilia  paga alle regioni del Nord.

“Il ridimensionamento dell’Otorinolaringoiatria e dell’ Urologia – hanno dichiarato Nicosia e Lo Monaco - non possono essere un obiettivo della Asl. In particolare crediamo che una sola Urologia in provincia sia oggettivamente insufficiente a fronte anche del piano sanitario regionale che vede altre province con più reparti specialistici: a Caltanissetta, con lo stesso numero di abitanti di Ragusa, è consolidata  l’esistenza di ben tre Urologie”.

I due amministratori hanno spiegato che la divisione di Urologia di Ragusa è attualmente soprassatura di prenotazioni e non può rispondere alle esigenze di tutto il bacino, anche solo per motivi logistici.
“Gli ospedali di Comiso e Vittoria – hanno quindi concluso - possono ancora  dare risposte qualificate; è indispensabile, quindi, dare fiducia e strumenti a supporto dell’Urologia di Comiso, che ha svolto sino ad ora un lavoro importante di supporto all’ abbattimento delle liste d attesa”.

I vertici ipparini non vogliono una visione “ragusano centrica” della sanità pubblica e chiedono al direttore generale  di spostare, nell’ ambito delle cinque Chirurgie della provincia di Ragusa e dei posti letto ancora a  disposizione, qualche posto letto a favore dei reparti specialistici di Comiso e Vittoria secondo l’ultimo decreto assessoriale del maggio scorso sul riordino ospedaliero che consente questo potenziamento.
 


Il vertice. Una conferenza sul depotenziamento delle strutture
 
RAGUSA - Nel mirino dei tagli anche Comiso e Scicli. La questione del depotenziamento degli ospedali è stata affrontata nel corso di una conferenza dei sindaci si è riunita presso l’aula consiliare del Comune capoluogo.
Un lungo e articolato dibattito, a cui hanno preso parte, oltre ai rappresentanti dei Comuni, il direttore generale dell’Asp7, Ettore Gilotta, i deputati regionali Riccardo Minardo, Roberto Ammatuna, Orazio Ragusa, Innocenzo Leontini, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali della Cgil, Cisl, Uil e le rappresentanze delle sigle sindacali del settore.
La conferenza dei sindaci ha deciso di inviare una nota al direttore generale Gilotta e ai deputati regionali della provincia di Ragusa con l’invito a “difendere nelle opportune sedi quanto determinato dalla conferenza dei sindaci  per evitare che le determinazioni sino ad ora assunte più che danneggiare le singole strutture ospedaliere rischino di compromettere la funzionalità dell’intero sistema  sanitario ibleo”.

Articolo pubblicato il 24 novembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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