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Quotidiano di Sicilia

Ars: riduzione deputati in Aula entro mercoledì
di Lucia Russo

Finestra legislativa a Sala d’Ercole da oggi fino a mercoledì 7 dicembre. L’80% dei giovani chiede il taglio della spesa pubblica

Tags: Ars, Deputati, Francesco Cascio



PALERMO - Il 78% dei nostri concittadini non ha dubbi: vanno diminuiti i compensi di parlamentari, donsiglieri regionali e locali. Quasi due italiani su tre - secondo l’indagine Confesercenti-Ispo - vogliono che il Governo imbocchi unicamente la via della riduzione della spesa pubblica. A livello regionale il calendario dei lavori fissato dalla conferenza dei capigruppo di Palazzo dei Normanni non dovrebbe deludere le aspettative, visto che il presidente Cascio proprio alla nostra testata ha dichiarato che l’indirizzo è quello di abolire i vitalizi per la prossima legislatura e pare anche che dovrebbe avanzare il ddl per la riduzione dei deputati, che è all’esame della commissione Affari istituzionali dell’Ars.

Per un’ampia maggioranza degli italiani il vero “nodo” è la spesa pubblica: e ad insistere sono soprattutto i giovani dai 18-24 anni (80%). Ed è proprio in questa classe di età che la Sicilia registra il più alto tasso di disoccupazione in Italia. Dal nuovo rapporto sul mercato del lavoro regionale in Europa, pubblicato ieri da Eurostat, in Italia, l’ultima in classifica è la Regione siciliana, con una disoccupazione complessiva del 14,7%, mentre la Provincia autonoma di Bolzano - al 2,7% - ha il tasso più basso nella Ue-27, a pari merito con la provincia olandese di Zeeland.

“n Sicilia c’è una situazione sociale complessa ma c’è una voglia di reagire senza abbassare la testa’’ ha detto il ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri giorni, fa a Palermo. “C’è una grandissima professionalità da parte di tutti - ha aggiunto il ministro - dalla magistratura alle forze dell’ordine’’. Il problema è però, come è emerso ieri dal rapporto della fondazione Res, che non c’è al Sud capacità di attivazione delle risorse locali. Il presidente Lombardo qualche giorno fa nel suo blog sottolineava il fatto che i ministri e lo stesso presidente del Consiglio sono uomini e donne del nord, come un vantaggio nel senso che la loro storia e i loro curricula li pongano finalmente “in uno stato di terzietà e quasi di garanzia nei confronti di un più complessivo ragionamento che possa affrontare la questione meridionale e quella settentrionale in un’ottica di concreta coesione nazionale”.

Continua la campagna per le lezioni politiche nel capoluogo, dove il coordinatore regionale del Pdl, Giuseppe Castiglione ripete da giorni che il candidato sindaco “potrebbe anche andare al di là della coalizione, così come tradizionalmente l’abbiamo conosciuta e la intendiamo in questo momento. Ci interessa molto quell’area del Movimento per l’Autonomia che non vuole fare l’accordo a sinistra”, afferma ma “anche l’area cattolica, moderata, del Partito Democratico: perchè no?”

All’Ars, oggi, ha inizio una finestra legislativa che si concluderà mercoledì 7 dicembre. La I Commissione, in riferimento al disegno di legge di modifica dello Statuto in materia di riduzione del numero dei deputati, definirà l’esame dello stesso in tempi utili, entro la predetta finestra. Qualora la Commissione non esprima il proprio parere nei tempi programmati, il disegno di legge a firma dei componenti del Consiglio di Presidenza e di tutti i capigruppo sarà iscritto nel testo dei proponenti all’ordine del giorno dell’Aula nella seduta di mercoledì 30 novembre.

L’Aula terrà seduta da oggi a giovedì 1 dicembre e da martedì 6 dicembre a mercoledì 7 dicembre per l’esame di un lungo elenco di disegni di legge, nel frattempo esitati dalle competenti commissioni, tra cui, appunto il disegno di legge n. 790 sulla riduzione dei deputati.

Articolo pubblicato il 29 novembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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