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Sicilia segue ricetta Ue, previsto l’Osservatorio sulla biodiversità
di Rosario Battiato

In Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il decreto dell’assessorato regionale dell’Ambiente. Stanziati 8 milioni di euro per la struttura che nascerà tra 2 anni a Capo Granitola

Tags: Biodiversità, Ambiente, Unione Europea



PALERMO – Per l’Europa è una priorità. Adesso anche la Sicilia prova ad attrezzarsi. Nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana numero 49 del 25 novembre è stato pubblicato il decreto del 30 maggio 2011 dell’assessorato del Territorio e dell’ambiente che prevede la creazione dell’Osservatorio della Biodiversità. Per l’operazione sono stati stanziati 8 milioni di euro tra i soggetti proponenti che sono Iamc / Cnr (Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del Consiglio Nazionale delle Ricerche), Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale),  Arpa (Agenzia regionale protezione ambiente), Dra (Dipartimento ambiente) Regione siciliana.

L’assessorato del Territorio e dell’ambiente della Regione siciliana ha pubblicato in Gurs il decreto che prevede l’“Approvazione dell’Accordo di programma per l’attivazione della linea di intervento 3.2.1.2 del P.O. F.E.S.R. 2007/2013”.
In dettaglio si tratta, così come recita testualmente l’accordo di programma allegato al decreto, della creazione dell’osservatorio per la biodiversità. “Il Dipartimento, il CNR (quest’ultimo attraverso l’Iamc-Cnr di Capo Granitola), l’Arpa Sicilia e l’Ispra (quest’ultima attraverso la sede di Palermo e il laboratorio di Milazzo), instaurano con il presente Accordo di Programma un rapporto di reciproca collaborazione finalizzata ad attività di sperimentazione e ricerca in grado di promuovere il progresso scientifico e tecnologico per un uso sostenibile delle risorse naturali e per la valorizzazione delle risorse paesaggistico-ambientali anche attraverso la diffusione della conoscenza”.
Azione che si potrà concretizzare con “l’istituzione di un osservatorio della biodiversità dell’ambiente marino e terrestre, presso la sede Iamc della Uos di Capo Granitola”.

Gli 8 milioni di euro stanziati, a valere sul bilancio della Regione siciliana, sono così suddivisi: 4,5 milioni di euro per l’Iamc-Cnr, 1,5 per l’Ispra, 1,350 per l’Arpa e 650 mila per il dipartimento Ambiente della Regione siciliana.
In via prioritaria alcune delle azioni previste nel Piano degli interventi legati all’istituzione dell’osservatorio, così come precisato in Gurs dall’assessorato, prevedono: ricognizione e rilevazione delle conoscenze sulla biodiversità regionale a partire dai dati e dalle informazioni disponibili, allestimento di banche dati sugli ecosistemi e gli habitat, sulle specie vegetali, animali e di microrganismi e sulle risorse genetiche, valutazione dell’impatto dei cambiamenti naturali, delle attività antropiche e degli organismi geneticamente modificati sulla biodiversità e attuazione di progetti di ricerca finalizzati al miglioramento delle tecniche di monitoraggio, ed alla gestione dei dati e delle informazioni sulla biodiversità regionale con annessa diffusione delle conoscenze scientifiche acquisite in quest’ambito.

I tempi tecnici previsti per il completamento dell’operazione, a livello di progettazione esecutiva e consegna dei lavori, sono stati fissati in 28 mesi. Per l’organizzazione fisica dell’osservatorio è previsto l’adeguamento strutturale di un’area selezionata della Tonnara di Capo Granitola.

Articolo pubblicato il 29 novembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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