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Rendere godibili i siti costieri. A Siracusa ci pensa la Capitaneria
di Margherita Montalto

Tavolo tecnico coinvolge istituzioni ed enti pubblici. Obiettivo: evitare le solite cronicità estive. Inquinamento, incendi di sterpaglie, traffico: meglio pensarci sei mesi prima

Tags: Turismo, Capitaneria Di Porto, Siracusa



SIRACUSA - Voluto dalla Capitaneria di Porto di Siracusa, si è svolto in questi giorni il primo tavolo tecnico che ha coinvolto tutti gli Enti pubblici competenti, “in una tempestiva attività di individuazione di ogni possibile misura/iniziativa che consenta di migliorare la fruibilità in sicurezza e la “godibilità” dei siti costieri maggiormente frequentati nel periodo estivo”.  come si legge dal comunicato, hanno preso parte rappresentanti dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, del Comune di Siracusa, della Provincia, dell’Azienda Provinciale Foreste, della Soprintendenza BB.CC.AA., dell’Area Marina Protetta del Plemmirio e della Circoscrizione Neapolis.

Le apposite note, redatte dalla Capitaneria di Porto di Siracusa, hanno fatto luce su criticità - alcune “croniche”- rilevate nel corso delle passate stagioni estive nelle località balnaeri di Arenella – Costa del Sole ed Ognina - Asparano. “Dopo avere analizzato la situazione dei luoghi interessati, sono state elencate delle misure che se adottate, migliorerebbero sensibilmente il livello sia qualitativo che di sicurezza  nella fruizione dei siti da parte della collettività e con particolare riguardo ai diversamente abili”.

L’esigenza è anche quella di garantire i livelli di fruibilità sia nelle ore diurne che in quelle serali, creare un’opportunità di migliorare, adeguare o ripristinare i sentieri che si sviluppano lungo la fascia costiera delle summenzionate località, con prospettive di utilizzo che potrebbero andare ben oltre il periodo estivo.
 
Al tavolo tecnico, presieduto dal Comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa, Luca Sancilio, con il Capitano di Fregata Cataldi, i rappresentanti dei vari Enti hanno avuto modo di valutare i propri “margini di azione” per garantire, ciascuno per le rispettive competenze, il proprio fattivo contributo. Le insidie legate allo sviluppo di incendi a causa della presenza di sterpaglia, sono state messe in evidenza dal Commissario Trionfante. Già lo scorso anno è stata implementata, grazie anche all’attività sinergica con la Capitaneria di Porto, “l’attività volta a diffidare i proprietari dei terreni confinanti con il demanio marittimo dal rimuovere la c.d. “malerba”, assicurando anche per la prossima estate il deciso intervento del proprio settore in tale direzione”.

Per quanto riguarda le aree demaniali marittime, nei siti interessati saranno effettuati dei sopralluoghi congiunti fra la Capitaneria di Porto e il personale dell’Azienda Foreste di Siracusa al fine di consentire l’individuazione delle aree ove realizzare le cc.dd. “linee tagliafuoco” che, specialmente in località Asparano, potrebbero preservare anche la particolare vegetazione esistente in particolare la “palma nana”, tornata ad essere rigogliosa grazie all’interdizione al traffico di autoveicoli attuata lo scorso anno su iniziativa della Guardia Costiera.

La pulizia straordinaria è stato oggetto di attenzione nel corso del tavolo tecnico. Per il potenziamento dell’illuminazione e gli arredi per attrezzare aree a verde, l’Assessore alla Risorsa Mare, Mauro Basile e i rappresentanti della Soprintendenza hanno espresso l’esigenza “di esaminare preliminarmente dei progetti, preceduti da sopralluoghi congiunti”.

Vernengo ha avuto sottolineato che  l’assessorato regionale Territorio ed Ambiente, in qualità di titolare e gestore del demanio marittimo, riporrà, come più volte avvenuto per altre iniziative del genere, la massima attenzione per supportare le proposte inserite nelle succitate note della Capitaneria di Porto. Anche se alcune delle misure proposte potrebbero apparire “estranee” alle competenze della Capitaneria di Porto si tiene a dire che, qualsiasi intervento  posto nell’intento di un miglioramento delle condizioni dell’ambiente, di controllo e di fruibilità del litorale, in modo più o meno diretto,  che garantisca la sicurezza, si riflette in maniera positiva anche sulle attività di controllo operate dal personale del  Comando della Capitaneria di Porto e dalle Forze di Polizia.

Articolo pubblicato il 01 dicembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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