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Quotidiano di Sicilia

Banca Sistema a sostegno delle imprese
di Francesco Sanfilippo

La Pubblica Amministrazione non paga, accumulando debiti. Le aziende si ritrovano in gravi difficoltà e sono a rischio fallimento. Nata dall’accordo di 4 fondazioni per rimodellare il rapporto tra banca, territorio e aziende

Tags: Gianluca Garbi, Banca Sistema



PALERMO - Molte imprese italiane che operano da Nord a Sud dell’Italia si trovano, oggi, a essere creditrici nei confronti delle Regioni che spesso sono morose. Infatti, le imprese svolgono i servizi pattuiti, ma sono pagate con vergognosi ritardi che mettono a rischio la sopravvivenza delle imprese stesse. Queste ultime, per difendersi, sono, sovente, costrette a ricorrere nei tribunali per ottenere il pagamento forzato o il pignoramento dei beni delle Regioni. Lo Stato non può fallire, ma i debiti che accumula con il settore privato, ne minano la credibilità, creando un muro tra le imprese e gli stessi enti pubblici. La Regione Siciliana è una campionessa nel creare debiti con le imprese e non corrisponderli, mettendo a rischio chiusura l’imprenditoria locale. Infatti, il mancato pagamento delle prestazioni o delle forniture determina una crisi di liquidità per l’impresa, che non può pagare i contributi ai suoi lavoratori.

In questo caso, non le è concesso il Durc, Documento unico di regolarità contributiva, cosa che le blocca l’accesso al credito, già limitato, delle banche. A questo punto, l’impresa si ritrova i beni congelati, finché i crediti non sono corrisposti, impedendo, però, a quest’ultima di potere pagare i debiti stessi. Si apre così un rovinoso circolo vizioso che strangola principalmente le piccole e medie imprese, impoverendo l’imprenditoria regionale.

Per fronteggiare questo increscioso e sempre più diffuso problema, tre fondazioni, la Fondazione Banco di Sicilia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa e la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, hanno costituito con un socio di minoranza, la Royal Bank of Scotland Special Opportunities Fund, un nuovo tipo di banca, la Banca Sistema.
Quest’Istituto ha un compito particolare, quello di acquistare i debiti contratti dalla Pubblica Amministrazione dalle imprese creditrici.

In questo modo, si fornisce alle imprese la liquidità finanziaria di cui hanno necessità, mentre sarà la stessa P.A. a rimborsare i crediti alla Banca Sistema entro dei tempi pattuiti. Non a caso, le imprese vantano 60 miliardi di euro l’anno di crediti non corrisposti. Questi ultimi non sono conteggiati come debito nei parametri di Maastricht, ma si traducono in oneri insostenibili per la collettività.

Molti debiti, in realtà, non sono pagati per la disorganizzazione sia degli uffici della P.A. sia delle aziende. Infatti, non è raro che non siano effettuati pagamenti per la mancanza della bolla di accompagnamento, per cui la pratica è accantonata così come i solleciti. Del resto, il consueto ricorso ai tribunali pone due strade alla P.A, che può stabilire con i debitori i tempi per saldare il debito oppure ignorare il problema. In questo caso, però, si pagano gli interessi in mora altrimenti si rincorre nel pignoramento con tasso, stabilito dalla Bce, del 7%. I pignoramenti, d’altronde, non sono facili da eseguire, bloccando o ritardando, a catena, altre azioni utili alla collettività. Finora, la Banca ha acquistato oltre 100 milioni di euro di crediti e offre, per i conti in deposito vincolato, sino al 4,75% per depositi a 24 mesi.
 

 
Garbi, ad Banca Sistema. Relazioni durature e trasparenti con i nostri clienti
 
L’amministratore delegato di Banca Sistema, Gianluca Garbi, ha dichiarato: «La Banca Sistema nasce, guardando proprio alle aziende che, nell’operare con la Pubblica Amministrazione italiana, necessitano di liquidità nel breve-medio periodo per far fronte alle loro esigenze di sviluppo. Abbiamo scelto un approccio chiaro e coerente, non solo nell’ambito del prodotto factoring, ma anche per i restanti servizi, allo scopo di costruire relazioni durature e trasparenti con i nostri clienti». Il presidente della banca, Giorgio Basevi, ha aggiunto: «Il nostro obiettivo è quello di affiancare l’impresa e offrire il giusto sostegno finanziario che permetta una crescita costante e duratura». Il presidente della Fondazione banco di Sicilia, Giovanni Puglisi, ha affermato:«Fortemente voluta anche dalla nostra Fondazione, Banca Sistema costituisce una leva importante per supportare il tessuto imprenditoriale siciliano e, di conseguenza, per favorire lo sviluppo dell’Isola e dei suoi abitanti». Il segretario generale del Banco di Sicilia, avv. Raffaele Bonsignore, ha asserito: «Esistono Regioni che hanno sistemi informatici tali che ricevono le fatture dalle aziende con la richiesta di corresponsione, li accettano e forniscono automaticamente i tempi di pagamento, restituendo certezza».

Articolo pubblicato il 06 dicembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Da sinistra: Basevi, Garbi, Bonsignore (fs)
Da sinistra: Basevi, Garbi, Bonsignore (fs)