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Quotidiano di Sicilia

Ars: Sala d’Ercole verso la legge voto
di Lucia Russo

Discussione generale ieri in Aula sul Ddl di riduzione dei deputati. Barbagallo (Pd): “Unico emendamento per ridurli a 50”

Tags: Ars, Francesco Cascio, Giovanni Barbagallo, Carmelo Incardona



PALERMO - Non farsi sfuggire l’occasione per fare buona figura a livello nazionale, non correre il rischio che lo Stato intervenga con un ddl dei deputati nazionali, lì dove la Sicilia è rimasta inerte. Per questo il Parlamento siciliano, ieri, ha avvertito la necessità di svolgere subito la discussione generale sul ddl voto per la riduzione dei deputati regionali. Questo dopo che è saltato l’esame del ddl sull’edilizia sociale convenzionata per la momentanea assenza dell’assessore alleInfrastrutture Pier Carmelo Russo.

Carmelo Incardona di Grande Sud, però, ha chiesto una settimana di tempo, perché insieme alla riduzione dei deputati ci vuole il rafforzamento dell’Assemblea, soprattutto rispetto alla figura del Presidente della Regione che con le sue vicende, nell’attuale sistema, può travolgere le sorti dell’Assemblea. Ma per il resto grande consenso, tanto che alla presentazione degli emendamenti, cui il presidente Cascio ha dato tempo fino alle 22 di ieri, Barbagallo (Pd), primo firmatario del ddl - presentato, come lui stesso ha sottolineato, nel 2008, quando ancora non c’era l’attuale clima nazionale - ha invocato la necessità che nessun palrmentare presentasse emendamenti proprio per fare presto.
 
“Questo provvedimento non esaurisce tutto il ragionamento sui costi della politica ma da la spinta a una serie di misure che sono necessarie. Stasera si avvia un percorso, anche perchè se le Regioni a statuto ordinario riducessero i parlamentari e noi no, sarebbe paradossale”. “L’unico emendamento che presenterei sarebbe la riduzione da 90 a 50. Ma, comunque, sia pur con un ddl a 70 deputati, significherebbe portare il Parlamento nazionale a ragionare su una nostra iniziativa e non sarebbe la stessa cosa di rimanere inerti”. Insomma Barbagallo ha invocato un sussulto di orgoglio necessario.

Futuro e libertà, tramite Marrocco, ha dichiarato che non presenterà alcun emendamento ma ha parlato della necessità di modificare la legge elettorale per dare un’equa rappresentanza a tutti i territori, una volta ridotti i deputati a 70.

Più prudente Maira (Pid): “La riduzione dei parlamentari regionali deve essere operata con spirito bipartisan. Su un argomento così importante, che tra l’altro impone modifiche costituzionali, si deve ritrovare l’unitarietà che i partiti politici e gli esponenti siciliani ebbero durante i lavori della Costituente. Non mi pare che cedendo a pressioni del momento o con fughe in avanti si possa fare una buona legge. Questa riforma merita un lavoro cosciente di tutti noi da concludere con la massima solennità che deriva da un’innovazione che va anche nella direzione di ridurre i costi della politica”. Oggi dunque si vedrà se effettivamente sono stati presentati emendamenti, dopodiché la votazione finale. Appuntamento prima alle nove con la conferenza dei cpaigruppo e poi aula di mattina alle dieci, come ha annunciato il presidente Cascio.

Articolo pubblicato il 07 dicembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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