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La vera casta è dentro la struttura burocratica
di Francesco Sanfilippo

Forum con Edoardo Leanza, deputato segretario dell’Assemblea regionale siciliana

Tags: Edoardo Leanza



Che cosa può dirci sulla riduzione dei parlamentari dell’Ars?
“La riduzione dei parlamentari è un atto deliberativo promosso dal consiglio di presidenza che esprime la maggioranza presente all’Ars e non è né una forzatura, né è sentita come un’imposizione. Anche la legge Finanziaria prescrive un taglio nel numero dei consiglieri regionali e in ogni caso, è una sensibilità che cresce e che ha già messo in atto tutti i meccanismi equiparativi necessari. Infatti, occorre considerare che il territorio siciliano va totalmente rappresentato, poiché non possono esistere aree geografiche scoperte”.

Quanti deputati regionali si pensa di ridurre?
“Con l’attuale legge elettorale, il territorio può essere rappresentato da 70 deputati, mentre, cambiando la legge e estendendo i collegi oltre la provincia, si può raggiungere qualunque numero, anche 50 se si accorpano più collegi o due piccole Provincie”.

Le prossime legislature vedranno, quindi, 20 deputati in meno?
“L’ultima proposta del Consiglio di presidenza prevede di ridurre i deputati a 70, mentre ho proposto provocatoriamente di diminuirli di 32, visto che ci sono 12 assessori tecnici che costano quanto 12 deputati. Tuttavia, sono profondamente convinto che, pur riducendo all’osso l’impalcatura generale del costo dello Stato con le sue Istituzioni, non riusciremmo a risolvere i problemi della gente, poiché l’economia non è bloccata dall’enorme costo delle Istituzioni. Si tratterebbe di tagli simbolici, di un messaggio d’incoraggiamento o etico che la Politica fa nei confronti della collettività. Se tutti dobbiamo fare dei sacrifici, è bene che le Istituzioni inizino a dare l’esempio”.

Eppure, la politica ha generato uno stipendificio.
“Dobbiamo parlare di un altro aspetto, perché se per costi della politica, s’intendono 30 mila addetti alla forestale e simili, questi stessi costi li ha generati la politica, ma ha anche creato benefici diffusi”. 

Questo non è un beneficio, ma uno spreco.
“Il beneficio è di aver creato una condizione sociale che, nella direzione dell’assistenza, passa come assistenzialismo che va di pari passo con il clientelismo. Questo è stato un errore, ma rimuoverlo significa abbattere quella cultura. Occorre, però, far capire ai cittadini che non è eliminando i costi della politica che si risolvono i problemi, ma rimuovendo quella cultura negativa che ha generato l’assistenzialismo e il clientelismo. Adottiamo una politica nuova che dia conto alla meritocrazia e all’uso di fondi pubblici per alimentare settori produttivi. Questi, poi, produrranno posti di lavoro, a cascata, e nuova occupazione. Lo spreco non si trasforma in un beneficio tangibile e fornisco un dato. Nel riportare il trattamento delle pensioni degli ex parlamentari con una quota inferiore del 10 per cento, allineandolo a quanto è stato previsto dalla legge nazionale, il consiglio di presidenza ha scoperto che si risparmiano 46 mila euro con un trattamento superiore ai 90 mila euro in un anno. Sui funzionari dell’assemblea, invece, che godono di un trattamento pensionistico superiore ai 90 mila, si risparmiano 560 mila euro. La proporzione è di uno a 12 e la dice lunga sull’attenzione che è posta sulla cosiddetta casta, mentre quella vera si scopre essere nella struttura burocratica dell’assemblea. La stessa cosa avverrà in tutti i rami delle Istituzioni”.

Come sono i rapporti con il Governo regionale?
“I rapporti sono sempre peggiori, perché il Governo non si sta ponendo il problema delle inquietudini sociali che sono diffuse. Sta semplicemente temporeggiando per tenersi a galla e per portarsi al passaggio di fine legislatura, ma non si sta occupando delle piaghe che affliggono i cittadini siciliani. Non si vede una programmazione che sia in grado di tradursi in opere attraverso fondi che non si riescono a spendere. Si potrà dire che c’è una carenza progettuale e che le Istituzioni locali non riescono a elaborare, ma uno dei compiti del Governo è di sollecitare, se non realizzare, una programmazione territoriale”.
 

 
Una ristrettezza eccessiva in politica comporterà un grave danno per la democrazia
 
I deputati segretari hanno un appannaggio in più rispetto ai normali deputati?
“Sì, il deputato segretario ha 8 mila euro l’anno di rimborsi per spese di rappresentanza, circa 660 euro mensili e null’altro”.

Quanti deputati segretari ci sono?
“I deputati segretari sono tre”.

L’equiparazione allo stipendio del Senato era necessaria?
“La politica ha un costo e farla costa, non farla porta a costi molto limitati. Fare politica in un territorio come il nostro dove la gente può contattare la segreteria in ogni momento e dove il deputato deve essere presente per constatare i tanti problemi che lo stesso territorio ha come la chiusura dei piccoli presidi ospedalieri o la disoccupazione, è necessario un giusto compenso. Questo si traduce in termini di normale attività come 200/300 euro al giorno tra benzina, collaboratori che reggono la segreteria, ecc. Una ristrettezza eccessiva, così come si sta facendo ora, permetterà solo ai rappresentanti delle classi più abbienti di poter fare politica, con grave danno per la democrazia. Si pensi che i futuri parlamentari non avranno un vitalizio, dalla prossima legislatura quest’ultimo sarà percepito dopo 10 anni di mandato parlamentare ininterrotto e questo è il terzo anno che subiamo un taglio sulla stessa indennità e dei rimborsi. Non possiamo permetterci di arrivare a questo punto”.

Quante volte si riunisce la commissione bilancio?
“La commissione si riunisce tre volte a settimana e in questo momento si sta preparando alla legge Finanziaria”.
 

 
Le Province devono aiutare i vari Comuni a progettare
 
Non esiste, quindi, un coinvolgimento dei Comuni nella progettualità regionale?
“Nei giornali si legge che le somme impegnate sono dell’8 per cento e questo la dice lunga su quest’assenza di progettualità. Se si parla di questa cifra a fronte di un Por che dura 7 anni, ma di cui 5 fanno parte del passato, si è a ¾ del percorso senza aver concluso molto”.

Come mai esiste questa mancanza di progettazione? Eppure le emergenze non mancano nei territori.
“Le emergenze ci sono, ma la progettualità non è qualcosa che si può inventare dall’oggi al domani. Le Istituzioni locali non sempre hanno un’idea che superi i confini comunali, ma ritengono che i progetti debbano essere svolti all’interno del territorio comunale, non in collaborazione con altri enti. Non si programma con azioni sovra comunali, ma con opere che non vadano oltre la propria visione campanilistica. Questo compito spetta alle Provincie, ma queste ultime non lo svolgono. Così, ci si convince che le stesse Provincie siano inutili”.

Eppure i presidenti delle Provincie si sono ribellati.
“Non vi è dubbio che i presidenti difendano l’ente che gestiscono e ne sono convinti in buona fede. Non conta quello che si è fatto, ma quello che si vuole fare. Il nostro partito non ha la cultura dell’opposizione. Personalmente, sono sempre stato nella posizione di risolvere i problemi, non di protestare. Un esempio è la Sakaim, una ditta madre impegnata nella costruzione dell’asse viario Nord-Sud. Si tratta di un’impresa che associa, a sua volta, diverse imprese, ma che possiede il 70 per cento delle azioni della società temporanea d’impresa. Quest’ultima che ha sospeso i lavori perché una delle ditte associate ha fatto un decreto ingiuntivo alla ditta madre stessa, che ora dovrebbe sboccarsi”.
 

 
Curriculum
 
Edoardo Leanza è nato a Cesarò (Me) il 01/01/1956 e si è laureato in Medicina specializzandosi in Chirurgia. Eletto deputato regionale nella 13° e 14° legislatura, nel 2008 è stato eletto nelle fila del Pdl a Enna, entrando nell’omonimo gruppo. In questo periodo, ha ricoperto gli incarichi di vice presidente della commissione Affari Istituzionali e commissione Cultura oltre a quella di componente delle commissioni Ue e Sanità. Dal giugno 2008 riveste il ruolo di deputato segretario e membro della commissione Bilancio e Programmazione.

Articolo pubblicato il 07 dicembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Edoardo Leanza, deputato segretario dellÂ’Assemblea regionale siciliana
Edoardo Leanza, deputato segretario dellÂ’Assemblea regionale siciliana