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Quotidiano di Sicilia

Alluvioni: i sindaci sono una frana
di Rosario Battiato

Ambiente. Dissesto idrogeologico e scarsa prevenzione.
Risorse europee. A disposizione delle città siciliane ci sono 326 milioni di euro. L’assessore regionale Di Betta annuncia di aver messo in programma oltre 200 interventi per 280 milioni.
1978. L’anno a cui risale la normativa regionale di riferimento: il 17,8% dei Comuni ha uno strumento urbanistico antecedente. Il territorio resta gestito a colpi di variante.

Tags: Ambiente, Dissesto Idrogeologico, Legambiente, Sebastiano Di Betta



PALERMO - I numeri sul rischio idrogeologico siciliano sono assai preoccupanti: 273 comuni in cui sono presenti aree esposte a rischio idrogeologico e di questi ben 200 rientrano nel rischio frana, 23 rischio alluvioni e 50 in cui si possono verificare entrambe le calamità.
Questi dati sono figli di un terreno notoriamente poroso e poco stabile, soprattutto nel messinese, ma anche di un sistema di controllo dell’urbanizzazione spesso assai poco efficace. A livello regionale vige una legge urbanistica di sistema del 1978 (la Lr 71) e proprio nei giorni scorsi Sebastiano Di Betta, neo assessore regionale al Territorio e Ambiente, ha dichiarato di voler ancorare la norma regionale al riferimento nazionale più avanzato. (continua)

Articolo pubblicato il 07 dicembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Attività realizzate dai Comuni della Sicilia
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I Comuni migliori e peggiori nelle attività messe in campo contro il rischio idrogeologico
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