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Sanità: tetto di 2,6 miliardi per il personale
di Liliana Rosano

Per il triennio 2010/2012 è stata fissata, per ogni anno, una spesa pari a quella del 2004, diminuita dell’1,4 %. Gli enti del Servizio sanitario regionale concorrono a realizzare gli obiettivi di finanza pubblica

Tags: Sanità, Massimo Russo



Palermo - Ammonta a 2 milioni 635 mila e 242 euro il tetto di spesa per l’anno 2011 del personale delle aziende del servizio sanitario regionale. Lo ha stabilito l’assessore alla Salute, Massimo Russo, con decreto che risale allo scorso 16 novembre pubblicato nella Gurs del 2 dicembre. Nel decreto in questione, si fa riferimento soprattutto alla legge del 23 dicembre 2009, n. 191, ed in particolare all’art. 2, comma 71 e ss., ai sensi del quale “gli enti del servizio sanitario nazionale, per il triennio 2010/2012, devono concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica adottando misure necessarie a garantire che le spese del personale, al lordo degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni e dell'imposta regionale sulle attività produttive, non superino per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012 il corrispondente ammontare dell’anno 2004, diminuito dell’1,4 per cento”.

Altro punto di riferimento è il decreto n. 1868/10 del 22 luglio 2010, con il quale sono state approvate le linee di indirizzo regionali per la rideterminazione delle dotazioni organiche delle aziende sanitarie della Regione siciliana ed i relativi allegati che costituiscono parti integranti dello stesso decreto. Nella tabella A, che costituisce il cuore del decreto, è contenuta la lista della dotazione organica di ciascuna delle 17 Aziende siciliane, il totale netto come proiezione dell’anno 2011 (2.591.757.000) , il tetto di spesa netta stabilita dal decreto amministrativo 1868/2010  (2.635.242.000) e il nuovo tetto di spesa per l’anno 2011 (sempre 2.635.242.000).
 
Quest’ultimo, come totale delle 17 aziende sanitarie è il frutto di un  nuovo riallineamento previsto dall’assessorato,  visto che era emerso che la proiezione della spesa netta per il personale a livello regionale era al di sotto del tetto complessivo, mentre la stima della spesa netta risultava per alcune aziende sanitarie inferiore e, per altre, superiore al corrispettivo tetto di spesa . Ogni azienda quindi deve rispettare il fabbisogno della propria pianta organica , fermo restando l’intangibilità dell’ammontare complessivo regionale. Per quanto riguarda la dotazione organica del personale in servizio presso le Asp, Ao, Policlinici e Ircss,  in tutto si parla di 52.698 dipendenti con l'Asp Catania in testa dove l’organico ammonta a 5217 e Palermo con 5100.

Il decreto in questione, nel corso del  processo di approvazione delle dotazioni organiche delle aziende del Sistema sanitario regionale in conformità  linee di indirizzo, ha ritenuto necessario,  per le AA.SS.PP. di Palermo e Catania, nonché per l’Azienda .Ospedaliera. per l’emergenza Cannizzaro di Catania, di riparametrare il numero complessivo del personale previsto nelle rispettive dotazioni organiche (al Cannizzaro le unità di personale sono in totale 1.427). L’assessore Russo con il presente decreto ha ritenuto, a parziale modifica del decreto n. 1868/10 ed in riferimento al sistema regionale di emergenza-urgenza, di includere nella dotazione organica delle aziende sanitarie sede di centrale operativa gli ulteriori posti di collaboratore professionale infermiere istituti in numero rispettivamente di 13 per l’Asp di Caltanissetta, di 24 ciascuno per l’A.O. per l’Emergenza Cannizzaro di Catania e per l’A.O. OspedaliRiuniti Papardo/Piemonte di Messina e di 30 per l’Arnas Civico di Palermo. L’obiettivo che sta alla base del decreto è sempre quello di contenere la spesa e di evitare sprechi nella gestione sia dei costi che del personale.

Articolo pubblicato il 08 dicembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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