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Quotidiano di Sicilia

A Melilli la tragedia è nell’aria
di Rosario Battiato

Ambiente. Un’area sotto assedio continuo e indiscriminato.
La novità. La Guardia di finanza ha acquisito un potente impianto radar che sarà installato a Priolo allo scopo di controllare i flussi migratori provenienti dal Nord Africa.
Oggi. Nell’area sono presenti due enormi raffinerie, un porto militare con transito di sottomarini nucleari, un arsenale della Marina e intendono installare un rigassificatore.

Tags: Ambiente, Inquinamento, Priolo, Melilli, Raffineria, Petrolchimico



PRIOLO (SR) – Sempre la solita vecchia storia. La famiglia Garrone minaccia di andare via da Priolo – lo dice da anni – se la Regione non imporrà una brusca accelerazione all’atto conclusivo di autorizzazione del rigassificatore. In altri termini Raffaele Lombardo, ultimo baluardo che separa il rigassificatore dal decreto autorizzativo atteso da sei anni dalla Ionio Gas, si trova di fronte ad un bivio: tentare un risanamento dell’area partendo da una richiesta di maggiore sicurezza che viene dalla cittadinanza chiudendo al rigassificatore e accelerando sulle bonifiche, oppure fare del polo petrolchimico siracusano un territorio, ad alto rischio sismico, con impianti a rischio incidente rilevante annessi e senza garanzie sulla sicurezza antisismica dei serbatoi.
Intanto l’area si arricchisce di un nuovo ospite: una potente antenna radar per controllare la migrazione dal Nord Africa. (continua)

Articolo pubblicato il 14 dicembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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