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Messina - Cemento sul torrente Trapani, intervento della Magistratura
di Francesco Torre

Indagine avviata dopo gli esposti in Procura presentati nel 2009 da Wwf. Poi le ispezioni dei vigili. Si sarebbero consumate “gravi violazioni della normativa edilizia e ambientale”

Tags: Messina, Torrente Trapani, Cementificazione



MESSINA - In cima al Torrente Trapani si sarebbe consumato il reato di costruzione abusiva con “gravi violazioni della normativa edilizia e ambientale che derivano da un dissennato uso del territorio in una zona ad alto rischio idrogeologico”. A queste conclusioni, anche sulla scorta di quanto a più riprese denunciato dall'ingegnere capo del Genio civile, Gaetano Sciacca, noi del QdS e altri organi di stampa eravamo arrivati già da tempo, nonostante l'atteggiamento ondivago del Comune di Messina e le repliche al vetriolo dei costruttori interessati. Adesso, però, sulla faccenda è entrata a gamba tesa la Magistratura, con un decreto a firma del gip Daria Orlando, e il terremoto giudiziario ha investito cose e persone. Pesantemente.

Nove le persone indagate per reati che vanno dal concorso mediante omissione in interventi edilizi non consentiti in zone sottoposte a vincolo ambientale alla falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Stiamo parlando di Francesco Rando, dirigente del dipartimento comunale Attività edilizie e repressione dell'abusivismo, dei costruttori Giuseppe Pettina, Silvana Nastasi, Oscar Cassiano, Franco Lo Presti, Nicola Biagio Grasso e dei tre componenti della commissione per la verifica della Valutazione di incidenza al tempo del rilascio del parere, ovvero Grazia De Luca, Francesco Gerbasi e Saverio Tignino.

Allo stesso tempo, il gip ha ordinato il sequestro delle opere di urbanizzazione realizzate o in fase di realizzazione in virtù della concessione edilizia del 15 luglio 2004 e del cantiere di 96 alloggi delle ditte Pett Srl e Se.Gi. Srl autorizzato con concessione edilizia del 9 aprile 2009. Salve dal repulisti del Tribunale solo le sei palazzine del lotto “Residenza” che sono già abitate.
L'origine dell'indagine è da ricercare negli esposti in Procura presentati nel 2009 da Wwf, cui seguì attività ispettiva da parte di Polizia municipale, Genio civile e Vigili del fuoco. Poi iniziarono la bagarre, la ridda di voci e le prese di posizione. Emerse la mancata realizzazione delle opere di urbanizzazione e il Comune dispose la sospensione della concessione (aprile 2010). Poi la sospensione venne revocata ma fu il Genio civile a bloccare nuovamente tutto.
 
E ciò mentre la Procura dava incarico a tre periti (Paolo La Greca, Francesco Martinico e Carmelo Monaco) la cui relazione fu messa agli atti il maggio scorso.
Durissima, oggi, la posizione degli organi inquirenti, che confermano il costante pericolo di dissesto su tutta l'area in questione e contestano agli indagati vari e gravissimi illeciti. Intanto, però, come già per il Green park qualche centinaio di metri più giù sempre sul Torrente Trapani, tutto si fermerà. Monumenti al cemento di un'epoca che verrà ricordata probabilmente come la più triste in assoluto della storia di Messina.
 

 
Le due lettere. Gli interventi su un’area dissestata
 
MESSINA - “Il programma costruttivo è estremamente carente dal punto di vista delle scelte progettuali. Appare evidente che le condizioni estremamente sfavorevoli all'edificazione del sito si sono riflesse in una serie di comportamenti tecnico-amministrativi che, forzando oltre i limiti consentiti l'interpretazione delle norme, hanno costituito un improprio correttivo ai macroscopici errori localizzativi di uno strumento urbanistico che ha reso edificabile un sito inadeguato". Queste le conclusioni (del maggio scorso) dei tre periti della Procura. Il sito era dunque inadeguato per via del dissesto in corso. Come hanno potuto i costruttori avere le necessarie autorizzazioni? Nel 2011 la Costa costruzioni chiese parere all'Ispettorato ripartimentale foreste e questo in prima istanza (2 aprile) rispose che l'area non era sottoposta a vincolo idrogeologico, salvo poi (8 maggio) correggere il tiro. Da quel momento in poi per ottenere le autorizzazioni le ditte utilizzarono solo la prima lettera, quella sbagliata.

Articolo pubblicato il 21 dicembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Sequestrato il cantiere delle palazzine Residenza sul Torrente Trapani (ft)
Sequestrato il cantiere delle palazzine Residenza sul Torrente Trapani (ft)
Per la Commissione della Via non ci sarebbero stati sbancamenti significativi (ft)
Per la Commissione della Via non ci sarebbero stati sbancamenti significativi (ft)


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