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Prestiti sotto l’albero, Sicilia terza
di Liliana Rosano

Dopo Campania e Calabria, nell’Isola molti residenti costretti ad indebitarsi pur di onorare la festa più consumistica. Pensieri alle persone più vicine, viaggi, cenone: i costi corrono e spesso i risparmi non bastano

Tags: Speciale Natale 2011



Palermo – Ai regali di Natale i siciliani proprio non vogliono rinunciare. Nonostante la crisi, il clima di austerità, per le festività natalizie non si bada a spese.

Per fare fronte agli acquisti di Natale, in tempi di magra, il rimedio che hanno trovato in molti è quello di fare ricorso ad un prestito. Lo rivela un’indagine condotta da prestiti.it che posiziona l’Isola al terzo posto tra le prime tre regioni italiane che chiederanno finanziamenti per regali e viaggi. La regione in testa alla classifica dei “debitori natalizi” è la Campania, seguita da Calabria e Sicilia, mentre il Nord Italia (Lombardia, Friuli e Piemonte) risulta essere più parsimonioso o, meglio specificare, quantomeno in migliori condizioni economiche.

Il grosso degli aiuti viene utilizzato per l’acquisto dei regali da mettere sotto l’albero (61%); a seguire i prestiti per potersi permettere una settimana bianca o un viaggio (30%) e per imbandire la tavola per il cenone di Capodanno (9%), per comprare nuovi elettrodomestici (18%), arredamento (13%), e infine giocattoli (13%). Il sondaggio, ha rilevato che il 34% degli italiani nel mese di dicembre ricorrerà a dei finanziamenti per poter affrontare le spese legate alle prossime festività.

Per quanto riguarda le cifre, dalla ricerca emerge che il 54% degli intervistati afferma di aver bisogno di più di 2000 euro per far fronte alle spese. Sono gli uomini ad essere i più spendaccioni (40%), notoriamente più inclini al credito al consumo, mentre solo il 26% delle donne sarebbero disposte a chiedere un finanziamento. Interessante, anche la distribuzione secondo le fasce d’età: nonostante le pensioni stiano subendo un notevole ridimensionamento, sono gli over 60 i più inclini al prestito (44%), così come i giovani under 25, studenti o disoccupati che però non rinunciano alle gioie del Natale. Il sondaggio ha anche analizzato i tempi di restituzione: per il 42% del campione se ne riparlerà solo dopo le feste del 2013.

Accanto a questi dati si aggiungono anche quelli di Telefono Blu, secondo cui gli italiani spenderanno per le feste circa un miliardo in meno rispetto all’anno passato, dimostrando anche una particolare attenzione a sconti e promozioni. A tal riguardo il Codacons ha denunciato un sensibile rincaro dei prezzi, soprattutto per le decorazioni: +7,50% per l’albero vero, +2,86% per le palline, +4,32% per il centrotavola, +6,06% per la stella di Natale.

Siciliani cicale ma anche formiche, che tendono cioè al risparmio e al riciclo. Cosi, se il portafoglio piange non resta che dare spazio all’ingegno e alla creatività.
Allora si all’albero sintetico, agli addobbi che siano anche commestibili (alberelli di cioccolato, palline di biscotto, caramelle da appendere) oppure alle decorazioni fatte in casa, utilizzando frutta e piante o alternativamente adoperando materiali da riciclo (tappi di sughero, cartoni da imballaggio, tessuti vari e così via).
Una scelta che mette d’accordo le tasche e l’ambiente.

Non rinunciano alla tradizione i siciliani, che trascorreranno il Natale in famiglia, dove non mancherà il solito e ricco buffet tradizionale, al quale appunto non si può per niente rinunciare. Costi quel che costi.

Articolo pubblicato il 21 dicembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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