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Malattie professionali in costante aumento
di Annalisa Giunta

Forum con Giovanni Edmondo Failla, dirigente sede Inail di Enna

Tags: Failla, Inail



Da quanto tempo è direttore dell’Inail di Enna?
“Dal 1° luglio del 2011, quindi da circa 6 mesi”.
Qual è la situazione che ha trovato all’Inail al momento del suo insediamento?
“Da ex ispettore, nonché responsabile regionale, conoscevo già la realtà di Enna. La sede è stata ristrutturata di recente e risulta pertanto efficiente da un punto di vista sia estetico che funzionale. Il personale, purtroppo, è carente dal punto di vista numerico, così come ormai lo sono un po’ tutti gli enti, anche se i colleghi sono molto preparati ed efficienti nel loro lavoro. Oggi, anche l’Inail subisce l’andazzo dei tempi con una serie di novità, nel senso che c’è quasi un regresso storico. Una volta gli istituti previdenziali supplivano a certe condizioni di mercato e quindi si riuscivano ad avere facili indennizzi, cosa che oggi non esiste più anche se di contro sono aumentate le aspettative dell’utenza soprattutto in un territorio come quello di Enna dove il settore industriale non è molto sviluppato e che vive di agricoltura e di servizi. Di conseguenza, c’è una continua richiesta di prestazioni legate anche ai nuovi eventi legislativi di tabelle di malattie professionali che hanno allargato la possibilità di avere dei riconoscimenti”.
Può fare un quadro del personale in organico?
“In totale abbiamo una forza lavoro di 32 unità: 20 amministrativi di cui due colleghi in telelavoro e 12 fra dirigenti, medici, collaboratori sanitari ed un legale”.
Il telelavoro è funzionale?
“Partiamo dal presupposto che il telelavoro non è a pioggia, ma va dato in alcune particolari condizioni, come nel caso delle gravidanze. I colleghi attraverso una password di accesso svolgono il lavoro tranquillamente da casa. Gli orari di lavoro vengono rispettati e si monitorizza l’attività svolta.”.
Gli stipendi come vengono determinati?
“Lo stipendio è in parte fisso e in parte variabile in base agli obiettivi raggiunti”.
Com’è andato l’anno che si sta concludendo?
“Quest’anno abbiamo avuto una implementazione notevole delle malattie professionali, circa l’80% in più rispetto lo scorso anno. Un fenomeno dovuto in parte alle condizioni contingenti, sia per l’apertura legislativa delle tabelle prima molte rigide che presupponeva un periodo di esposizione, sia una data di differimento tra l’abbandono delle lavorazione morbigena e la data di denuncia molto ristretto. Oggi c’è la possibilità di denunciare alcune malattie professionali entro 10 anni, mentre prima lo si poteva fare entro 18 mesi. Dal 2000 con il decreto legislativo n. 38 che ha previsto il danno biologico, l’Inail riconosce e quantifica un danno anche dal 6% in poi, che è temporaneo sino al 15% con una monetizzazione dal punto di vista del capitale e definitivo dal 16% in poi. Di conseguenza tante malattie professionali e infortuni che non davano luogo a nessun indennizzo ora trovano un riscontro. Nell’anno in corso, dati riferiti sino al 30 settembre 2011, l’Inail ha incassato per competenza 7.145.894,00 euro (-4,925% rispetto lo scorso anno) e per cassa 7.563.049,00 euro (-4,252%). Il portafoglio aziende è stato di 6.580 aziende (+ 0,81% rispetto il periodo di riferimento dello scorso anno). I tempi medi di lavorazione delle denunce sono passati da 3,16 giorni a 2,68  giorni(-15,30%). Casi aperti in totale sono 1.351 (+4,40% rispetto lo scorso anno) di cui: 1.119 infortuni; 13 infortuni casalinghe; 230 malattie professionali; 1726 casi definiti. La durata media dell’inabilità temporanea in giorni è stimata in 35,01 (+14,72%, l’anno prima era di 30,52 gg); una durata più lunga di 3-4 giorni rispetto la media nazionale . Abbiamo anche curato molto l’aspetto della prevenzione, anche se essa è di competenza delle Asp e l’Inail si occupa di erogare i contributi. Attraverso delle campagne easy informiamo così i datori di lavoro sui bandi dove possono trarre i contributi previsti dalla legge per  migliorare la salute e le condizioni di sicurezza sul lavoro”.
 

 
I vostri uffici sono informatizzati?
“L’Inail ha un buon sistema informatico. Siamo stati addirittura gli antesignani di alcuni sistemi, ad esempio ormai dal 2001 usiamo la scansione telematica dei documenti, praticamente non abbiamo più un archivio cartaceo o per meglio dire questo archivio insiste per tutta Italia in Puglia. La documentazione in arrivo così viene passata allo scanner e protocollata informaticamente, come previsto dal Dpr 445/2000 relativamente all’istituzione del “servizio per la tenuta del protocollo informatico”.  La scansione telematica garantisce una maggiore trasparenza, una garanzia per gli utenti e riduzione dei tempi. Il nostro ente è dotato anche di un sito internet e gli utenti possono accedere ad alcune procedure direttamente on line”.
Quali sono gli obiettivi 2012 che volte raggiungere?
“Cercare di prevenire gli infortuni, riducendone sia il numero che la gravità. In particolar modo puntiamo a ridurre le morti bianche, che  pur essendo calate rispetto gli anni passati  rappresentano ancora oggi una piaga sociale. Altro obiettivo è quello di erogare un miglior servizio, entrando a pieno titolo nei tempi stabiliti dalla carta dei servizi”.

Articolo pubblicato il 28 dicembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Giovanni Failla
Giovanni Failla


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