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L’economia siciliana risponde: “Presente!”. La lieve ripresa è in un quadro fragile
di Rosario Battiato

Resta soprattutto in crisi il settore strategico delle costruzioni, anche per la diminuzione del numero di investimenti pubblici. Crescono le esportazioni (soprattutto prodotti raffinati ed elettronica), bene anche l'asse dei servizi

Tags: Ripresa, Economia



PALERMO – Il bilancio per l'economia siciliana, in attesa dei dati consolidati della seconda metà dell'anno trascorso, mantiene un trend complessivo di lieve ripresa per alcuni indicatori, nonostante la congiuntura generale porti gli operatori a prospettare un quadro di incertezza e di fragilità.
La Banca d'Italia nel quadro dell'aggiornamento delle economie regionali, dossier del novembre scorso, ha sottolineato come nel primo semestre del 2011 i segnali di ripresa dell'economia siciliana, emersi nel 2010, siano stati lievemente contenuti e ribassati.
 
Tuttavia sono migliorati i risultati economici delle imprese industriali “beneficiando – si legge in una nota dell'Istituto - anche dell'andamento positivo delle esportazioni”. E non si tratta solo dei prodotti petroliferi raffinati, settore d'eccellenza dell'esportazione regionale, cresciuti del 38,9 per cento in valore nominale e del 2,7 per cento in termini quantitativi (la quota siciliana delle vendite dei prodotti petroliferi sul totale nazionale è salita dal 39,6 al 44,4 per cento), ma anche di altri comparti. Complessivamente, durante il primo semestre del 2011, le esportazioni siciliane hanno mantenuto un ritmo di crescita sostenuto, 29,2 per cento rispetto al primo semestre del 2010. Sono risultate in forte espansione le esportazioni del settore verso i paesi extra Ue, in particolare la Turchia..
 
Andando in dettaglio si registrano andamenti positivi per le esportazioni di prodotti e sostanze chimiche (22,5 per cento) e per le apparecchiature elettroniche (17,3 per cento). Le imprese delle costruzioni hanno invece mantenuto le difficoltà del periodo precedente con un'ulteriore contrazione dell'occupazione e delle ore lavorate. Cresce costantemente la porzione dedicata all'asse dei servizi. “In base ai dati di Assaeroporti, - si legge nel dossier della Banca - si è confermata la crescita del numero dei velivoli movimentati e dei passeggeri trasportati nei tre principali scali dell’isola (rispettivamente 4,4 e 8,5 per cento nei primi otto mesi dell’anno).

Bene anche l'occupazione che è tornata a crescere, sebbene a ritmi contenuti, e il tasso di disoccupazione si è ridotto. In base ai dati della Rilevazione sulle forze di lavoro dell’Istat, nella media del primo semestre del 2011 l’occupazione è aumentata dello 0,6 per cento, in recupero rispetto alle contrazioni manifestatesi nei tre anni precedenti. È cresciuta soprattutto l’occupazione femminile (1,4 per cento) a fronte di una sostanziale stabilità della componente maschile (0,2 per cento). Il numero di occupati è aumentato nei servizi diversi dal commercio, alberghi e ristoranti (4,4 per cento), nell’agricoltura (0,9 per cento) e, dopo due anni di riduzione, nell’industria in senso stretto (2,4 per cento). L’occupazione si è invece ridotta nell’edilizia (- 4,2 per cento), seppur con minore intensità rispetto al 2009 e al 2010, e nel settore del commercio, alberghiero e della ristorazione (-7,1 per cento). Il tasso di occupazione della popolazione in età lavorativa si è attestato al 42,6 per cento, un valore sostanzialmente in linea con quello dello stesso periodo del 2010.
Sul sistema del finanziamento all'economia “l'espansione dei prestiti bancari – spiegato dalla Banca - all'economia è risultata a giugno in linea con quella della fine del 2010, successivamente il credito ha rallentato”.
 

 
Credito. Maggiori prestiti per l’industria manifatturiera
 
PALERMO – Il mercato del credito è strettamente correlato allo sviluppo del sistema economico siciliano. Senza liquidità il motore della ripresa non è oliato a sufficienza. Anche in questo caso, secondo i dati della Banca d'Italia, c'è cauto ottimismo: i finanziamenti complessivamente concessi alle imprese siciliane dalle banche e dagli altri intermediari finanziari a giugno sono risultati in aumento del 4,4 per cento su base annua (4,7 a dicembre del 2010). In rallentamento, invece, i dati che riguardano i prestiti a scadenza, anche in connessione con la contenuta attività di investimento. Al contrario la crescita delle altre forme di finanziamento, più collegate alla gestione operativa delle imprese, si è invece intensificata.
Andando in dettaglio per settore, una nota del prestigioso Istituto spiega che “i prestiti sono aumentati nell’industria manifatturiera e, in misura più attenuata, nei servizi mentre nel settore delle costruzioni il credito si è invece ridotto”. Andando per settore la crescita è stata più sostenuta nel comparto energetico. (rb)

Articolo pubblicato il 29 dicembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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