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Elettrodomestici, ora il risparmio è palese con la nuova etichettatura
di Stefano Di Mauro

Dal 30 novembre è entrata in vigore la nuova etichetta energetica: introdotte tre nuove classi. Un’informazione accurata sui consumi consente risparmi non indifferenti

Tags: Elettrodomestici, Risparmio Energetico



CATANIA - Gli elettrodomestici fanno parte di quel gruppo di prodotti che, come stabilito dalla normativa comunitaria, prima di essere immessi in commercio devono superare un test di sicurezza (anche detta “valutazione preventiva”). Solo i prodotti che hanno superato la valutazione preventiva di sicurezza possono circolare liberamente sul territorio comunitario perché considerati sicuri e affidabili nelle prestazioni e nelle ragionevoli condizioni di utilizzo.
 
Da quasi un mese è entrata in vigore la nuova etichetta energetica per gli elettrodomestici. Essa fornirà ai consumatori indicazioni sui consumi e sulle caratteristiche energetiche del prodotto, come previsto dal Regolamento comunitario n. 1062/2010.
L’obbligo è scattato per frigoriferi, freezer, apparecchi per la conservazione del vino e, novità assoluta, anche per i televisori, - infatti a partire dal 30 novembre 2011 tutti i televisori messi in vendita devono recare apposite etichette indicanti il consumo energetico dell’apparecchio, esattamente come gli altri elettrodomestici -  mentre è entrato in vigore dal 20 dicembre per lavatrici e lavastoviglie.
“L’etichetta energetica europea – dichiara Gianni Cerruto, Segretario Provinciale  Adiconsum di Ragusa - consente al consumatore di informarsi in maniera accurata sulle performance energetiche degli elettrodomestici e sulle loro caratteristiche permettendo un confronto tra diversi prodotti per una scelta di acquisto più oculata.”
La nuova etichetta è stata introdotta in sostituzione della vecchia, perché quest’ultima non era in grado di evidenziare le caratteristiche dei nuovi elettrodomestici. A questo scopo sono state quindi introdotte nuove classi energetiche: A+, A++ e A+++.
La classe energetica  consente al consumatore una stima dei costi di esercizio e quindi la potenzialità di risparmio che è possibile conseguire acquistando un prodotto a più alta efficienza.
 
L’etichetta deve accompagnare tutti i prodotti per cui è prevista, commercializzati nell’Unione Europea, sia quelli prodotti in EU che quelli importati.
L’obbligo di produzione dell’etichetta spetta al produttore, mentre i rivenditori sono obbligati a esporla in maniera visibile sui prodotti messi in vendita. In caso di vendita a distanza o di pubblicità bisogna sempre includere la classe di efficienza energetica del prodotto.
Un prodotto immesso sul mercato con la vecchia etichetta prima del 20 dicembre 2011, può essere esposto e venduto fino ad esaurimento scorte.
 
La nuova etichetta oltre a permettere una immediata valutazione dell’efficienza energetica degli apparecchi raccoglie sotto forma di pittogrammi le informazioni principali del prodotto. Nel caso dei televisori ad esempio viene indicato il consumo medio annuo in Kwh, l’assorbimento energetico in Watt, la presenza della funzione stand-by a basso consumo e la dimensione dello schermo. Su lavatrici e lavastoviglie sono invece presenti ulteriori indicazioni sul consumo d’acqua, sulla capacità di carico e sulla rumorosità. Per frigoriferi e cantinette le informazioni aggiuntive riguardano la capacità, la classe di refrigerazione e la rumorosità in decibel.
Una guida completa alla nuova etichetta energetica è disponibile sul sito Newenergylabel.com a cura del European Committee of Domestic Equipment Manufacturers (CECED). 
 

 
Il marchio Ecolabel per i prodotti ecosostenibili
 
Un altro marchio a garanzia del consumatore è il marchio ecologico europeo Ecolabel, rappresentato da un fiore con la “E” di Europa, attesta che il prodotto è progettato per limitare al minimo il proprio impatto ambientale in tutte le sue fasi "vitali", dalla produzione fino allo smaltimento. Chi può ottenere l’Ecolabel?
La sua richiesta è volontaria. I requisiti che un prodotto deve avere per ottenere il marchio Ecolabel sono: rientrare tra i beni di largo consumo; comportare, almeno in una fase del ciclo di vita, un ridotto impatto ambientale; presentare un significativo potenziale di miglioramento, dal punto di vista ambientale, rispetto ad altri prodotti simili.
Il marchio europeo viene rilasciato previa verifica da parte di determinati organismi di certificazione che, applicando criteri stabiliti a livello europeo, controllano e testano i prodotti stessi. Dal punto di vista del consumatore l’Ecolabel è una garanzia della qualità ecologica, ambientale e prestazionale del prodotto scelto, basata su valutazioni scientifiche e attendibili. Solo le aziende che superano i controlli possono utilizzare il simbolo della margherita. 
 

Articolo pubblicato il 30 dicembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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