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Controlli nei mercati del contadino per tavole più sicure sotto Natale
di Michele Giuliano

In molti Comuni siciliani si avviano ispezioni per verificare la genuinità dei prodotti in vendita. Verifiche sull’effettiva freschezza e sui prezzi praticati su tutta la merce esposta

Tags: Mercato, Controlli



PALERMO - Il fenomeno del mercato del contadino, ormai radicato in molte realtà siciliane, è visto dai consumatori come il luogo in cui è garantita la freschezza e la genuinità dei prodotti. In questa senso, molti Comuni siciliani hanno deciso di verificare che tali condizioni siano realmente presenti, per preservare tali attività da manovre defraudatorie che possano incrinarne l’immagine e l’efficacia. Un esempio è il Comune di Marsala, dove il sindaco Renzo Carini ha inviato al Consiglio comunale una nuova proposta di regolamento per il mercato del Contadino, che si tiene ogni sabato mattina nell’area attrezzata retrostante lo stadio Municipale “Nino Lombardo Angotta”.

“Ho fatto predisporre dal Dirigente del settore Attività produttive Giuseppe Fazio una nuova proposta di regolamento al fine di meglio articolare il funzionamento di questo mercato - precisa il sindaco -. A parte alcune nuove normative, che sono entrate in vigore nei due anni di operatività, con questo nuovo disciplinare vogliamo garantire ai consumatori maggiore genuinità, freschezza, qualità delle mercanzie; nonché prodotti con diretto legame al territorio di produzione, una corretta informazione sulla effettiva provenienza e soprattutto prezzi contenuti”.

Il nuovo regolamento prevede due importanti novità. La prima è legata alla costituzione di un apposito comitato di mercato, che avrà la funzione di monitorare l’attività svolta all’interno dello stesso mercato contadino riguardo alla qualità ed al prezzo dei prodotti posti in vendita, unitamente ad ogni altra attività propulsiva e di incentivazione delle vendite; l’altra all’obbligo d’iscrizione per gli operatori all’albo delle imprese accreditate al Dipartimento Regionale degli Interventi Infrastrutturali in Agricoltura dell’Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari.
Anche a Catania sono stati presi provvedimenti simili: l’assessorato alle Attività Produttive, insieme alla squadra annonaria della Polizia Municipale e l’Asp 3 Settore Veterinario hanno avviato l’operazione “Natale sicuro nei mercati di Catania”, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle prassi sanitarie richieste per legge agli agricoltori per la vendita dei loro prodotti. Nel mirino dei controlli i “Mercati del Contadino” localizzati ogni domenica mattina a piazzale Raffaello Sanzio e in piazza Giovanni Verga. Durante l’operazione svolta in contemporanea con l’impiego di veterinari e vigili, alla presenza dell’Assessore alle Attività Produttive Franz Cannizzo e del responsabile delle aree mercatali Giuseppe Fichera, del Comandante del Corpo dei Vigili Urbani Alessandro Mangani e del responsabile dell’Unità Operativa dell’Asp 3 Riccardo Gangi Clementi, sono state controllate le decine di attività presenti, con particolare attenzione ai prodotti derivati dal latte come i formaggi, ma anche i salumi e le carni macellate e porzionate. Le irregolarità riscontrate, per lo più di carattere amministrativo, sono state comunque pochissime. Entrambi i mercati sono promossi e patrocinati dal Comune di Catania che in tal modo intende incoraggiare la produzione e il consumo dei prodotti agricoli e zootecnici del nostro territorio.
 

 
Come funziona questo tipo di mercati diretti
 
Il Mercato del Contadino è un mercato riservato alla vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli locali, allo scopo di fornire a produttori e consumatori un’opportunità per accorciare la filiera d’acquisto, eliminando i passaggi intermedi con conseguente riduzione dei tempi tra la raccolta e il consumo, delle distanze e del prezzo di vendita. L’imprenditore agricolo, in tal modo, potrà avere nuove opportunità di vendita e rendere direttamente percepibile al consumatore la qualità dei propri prodotti garantendone una sicura fonte di provenienza. Particolare attenzione, quindi, è rivolta alla promozione dei prodotti tipici quale valida risorsa economica, ma anche come espressione fondamentale di identità, come alcune produzioni tipiche locali che stanno ottenendo visibilità proprio grazie a questi mercati ormai diffusi su tutto il territorio isolano: i fichi d’india di San Cono, di Militello e dell’Etna, il carciofo violetto di Sicilia, l’uva da tavola di Licodia Eubea, Mazzarrone e Caltagirone, l’arancia rossa, le nespole di Calatabiano e le patate di Giarre e Riposto. A questi prodotti si aggiungono nuove produzioni di vino e di olio di qualità. Ed ancora, i prodotti derivanti dall’allevamento locale di bovini, ovini e caprini.

 

Articolo pubblicato il 31 dicembre 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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